Gerry Cardinale, proprietario del Milan, è arrivato a Milano per una visita di circa dodici ore che si preannuncia cruciale per il futuro del club. Il primo impegno in agenda è stato un pranzo di lavoro che ha delineato i possibili nuovi equilibri dirigenziali.
All’incontro hanno partecipato Zlatan Ibrahimovic, in qualità di operating partner di RedBird, il consigliere di amministrazione Massimo Calvelli e la chief brand officer Francesca Montini. Ha destato particolare attenzione l’assenza dell’amministratore delegato Giorgio Furlani, un segnale che alimenta le ipotesi su un imminente riassetto societario.
In serata, Cardinale assisterà dalla tribuna dello stadio alla partita tra Milan e Cagliari, un match fondamentale per la qualificazione alla prossima Champions League. La sua presenza conferma la volontà di sostenere la squadra in uno dei momenti più importanti della stagione, una consuetudine già vista una settimana fa in occasione della trasferta contro il Genoa, quando ha salutato i giocatori prima della gara e parlato brevemente con loro alla fine.
Al termine della partita, il numero uno di RedBird non si tratterrà a Milano. È previsto infatti il suo immediato rientro a Londra, da dove prenderà le decisioni definitive sulla struttura tecnica e manageriale per la prossima stagione. Dopo cinque mesi giudicati complessi, la proprietà ha ritenuto necessario avviare una fase di profonda riflessione per garantire una maggiore stabilità e competitività al club.
Le scelte più attese riguardano le figure chiave dell’organigramma. Zlatan Ibrahimovic manterrà un ruolo centrale come uomo di fiducia di Cardinale, ma non è previsto che assuma poteri decisionali assoluti sulle strategie estive. Sono in fase di valutazione le posizioni dell’ad Furlani e del direttore tecnico Moncada. Le indiscrezioni includono anche l’interesse per profili esterni, come l’ex direttore sportivo Igli Tare, per rafforzare l’area sportiva. Le prossime settimane saranno decisive per conoscere il nuovo volto del Milan.












