Lo iodio è un micronutriente fondamentale per il nostro organismo. Sebbene il corpo ne richieda piccole quantità, questo minerale svolge un ruolo cruciale per la salute, in particolare per il corretto funzionamento della tiroide e la sintesi dei suoi ormoni, la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4).
In Italia, la carenza di iodio rappresenta un problema sanitario significativo. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, circa 6 milioni di persone, oltre il 10% della popolazione, soffrono di gozzo, una patologia che consiste nell’aumento di volume della tiroide. Questa condizione, che nella popolazione giovanile colpisce almeno un individuo su cinque, ha un impatto economico stimato in oltre 150 milioni di euro all’anno.
Un apporto insufficiente di questo elemento durante la gravidanza e i primi anni di vita può avere conseguenze gravi, come l’arresto della maturazione del cervello e un deficit nello sviluppo intellettivo del bambino. In età adulta, la mancanza di iodio può causare disturbi a livello neurologico, cardiovascolare e muscolo-scheletrico, oltre a essere la causa principale del gozzo multinodulare.
Garantire un adeguato apporto di iodio è essenziale per molteplici funzioni vitali. Gli ormoni tiroidei, la cui produzione dipende da questo minerale, regolano processi metabolici in ogni fase della vita, dallo sviluppo del sistema nervoso centrale del feto fino all’accrescimento corporeo.
Un corretto funzionamento della tiroide aiuta a mantenere il peso forma, evitando accumuli di grasso o eccessiva magrezza. Questa ghiandola è inoltre fondamentale per regolare la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la rimozione delle tossine e l’assimilazione di altri minerali come il calcio. Un buon livello di iodio contribuisce anche a mantenere la pelle sana e i capelli forti.
L’organismo non è in grado di produrre iodio, quindi è necessario assumerlo attraverso l’alimentazione. Le fonti più ricche sono i prodotti del mare, come pesce, crostacei e alghe. Anche uova, latte, carne e cereali ne contengono quantità variabili.
Il mare stesso è una fonte preziosa. Respirare l’aria marina, specialmente nelle prime ore del mattino, equivale a un aerosol naturale ricco di iodio e altri sali minerali, un toccasana consigliato spesso a chi soffre di disturbi tiroidei.
Dato che la dieta spesso non basta a coprire il fabbisogno giornaliero (150 microgrammi per un adulto, fino a 290 in gravidanza), l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Ministero della Salute hanno promosso una soluzione semplice ed efficace: l’uso del sale iodato.
Il sale iodato è comune sale da cucina arricchito con sali di iodio, senza alterazioni di gusto o odore. Ogni grammo fornisce circa 30 microgrammi di iodio, contribuendo a raggiungere la dose giornaliera raccomandata. L’indicazione delle autorità sanitarie è chiara e riassunta nello slogan: “Poco sale ma iodato”, per prevenire la carenza senza eccedere con il sodio, dannoso per il sistema cardiovascolare.






