CASTEL VOLTURNO – Il centrosinistra fa la prima mossa in vista delle Comunali. Dopo una serie di riunioni nel circolo cittadino, il Partito democratico ha ufficializzato il sostegno alla candidatura a sindaco di Giuseppe Scialla. È una scelta che dà un nome alla proposta dei democratici, mentre resta da definire il perimetro della coalizione che dovrebbe accompagnarlo alle urne.
Scialla conosce già la macchina comunale. È stato assessore nella giunta guidata da Dimitri Russo e, in seguito, consigliere di opposizione durante l’amministrazione di Luigi Petrella. Il Pd richiama entrambe le esperienze per motivare la scelta: quella di governo e quella maturata sui banchi della minoranza. Nella nota diffusa dal circolo, guidato dal segretario cittadino Alessandro Buffardi, i democratici lo descrivono come un punto di riferimento per le realtà civiche e sociali che chiedono “trasparenza, legalità e visione”.
L’investitura apre però una fase nuova, e non la chiude. Scialla dovrà verificare se attorno alla sua candidatura sia possibile costruire un accordo con le altre forze del campo largo. Gli interlocutori indicati sono quelli del ‘campo largo’, animato da Alleanza Verdi e Sinistra, che sul territorio fa riferimento ad Antonio Verazzo, il Movimento 5 Stelle, i socialisti e A Testa Alta. Per ora è il Pd ad aver compiuto una scelta ufficiale: l’adesione degli altri soggetti politici sarà il risultato del confronto delle prossime settimane.
La nota del partito insiste proprio su questo aspetto. La candidatura, scrivono i democratici, vuole essere il punto di partenza di “un cammino collettivo” e non una proposta riservata agli iscritti al Pd. Il circolo riferisce di aver incontrato negli ultimi mesi cittadini, associazioni e giovani e indica nelle questioni sociali, ambientali e amministrative le sfide da cui partire. Per Scialla, dunque, il passaggio decisivo sarà tradurre l’appello alla partecipazione in una coalizione e in un programma riconoscibile.
Sul fronte opposto, il centrodestra non ha ancora trovato una sintesi.
La discussione sulle Comunali si intreccia con gli sviluppi delle vicende giudiziarie che riguardano l’ex sindaco Pasquale Marrandino, per il quale la Procura ha chiesto l’arresto nell’ambito di un’indagine per corruzione, e il consigliere regionale Giovanni Zannini, sottoposto a divieto di dimora in Campania nell’ambito di un’altra inchiesta. Sono procedimenti in corso; i loro sviluppi potrebbero incidere anche sulle scelte politiche in città.
In particolare, un eventuale ritorno di Zannini in Campania (adesso è sottoposto al divieto di dimora) potrebbe modificare la posizione di Angela Parente in Consiglio regionale e renderla disponibile per una possibile candidatura a sindaco (sarebbe sostenuta dalla maggioranza che appoggiava Marrandino). È uno degli scenari sul tavolo, non una decisione già presa. Nel centrodestra resta inoltre da comporre il rapporto prorpio tra l’area vicina a Marrandino, nella quale si colloca Forza Italia, e la componente di Fratelli d’Italia rappresentata dall’ex sindaco Petrella, suo avversario politico.
Al quadro si aggiungono la Lega di Dario Napoletano, di cui bisognerà capire l’orientamento, e le forze civiche che stanno prendendo forma attorno a figure già note della politica locale, tra le quali Domenico Giancotti. Sono tasselli che possono pesare tanto nella scelta di un candidato quanto nella composizione delle liste. E poi c’è l’area del duo composto da Anastasia Petrella (vicina a Massimo Schiavone di Spazio Pubblico) e Nicola Oliva.
Il Pd, intanto, ha deciso di non attendere che gli altri schieramenti sciolgano i propri nodi. Con l’indicazione di Scialla mette sul tavolo una candidatura e invita le altre forze del centrosinistra a discuterne. La partita, da qui in avanti, si giocherà sulla capacità di tenere insieme i potenziali alleati e di dare contenuto politico alla proposta per Castel Volturno.
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