Centrodestra, Berlusconi fatica a rilanciare Forza Italia

In discussione i pochi risultati raggiunti nel percorso di rilancio del partito da quando il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, è vice

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

ROMA – La morte di Imane Fadil, la campagna elettorale che pesa a un uomo di 83 anni, benché ancora in forma, e i malumori all’interno del partito che mai si sopiscono. Silvio Berlusconi ce la mette tutta per risollevare le sorti di Forza Italia per riportarla anche solo vicina vecchi albori, o quanto meno riconquistare la doppia cifra nei sondaggi. Ma la strada sembra sempre più in salita. Nel partito la divisione tra falchi e colombe è tornata a farsi sentire, con numerose critiche soprattutto nei confronti di Antonio Tajani. Le lamentele sono arrivate infatti fino ad Arcore.

Forza Italia non decolla, critiche a Tajani

In discussione i pochi risultati raggiunti nel percorso di rilancio del partito da quando il presidente del Parlamento Ue è vice. Inoltre, viene spiegato, servirebbe una figura più aggressiva per contrastare Salvini, e l’unica che fino ad oggi è riuscita a tenergli testa è solo Mara Carfagna. La vicepresidente della Camera viene indicata tra i più come ‘leader naturale’, un punto di riferimento dall’alto profilo istituzionale. Per ora però di cambi al vertice non se ne parla, Tajani porterà il partito alle Europee e poi si tireranno le somme, anche con chi, come Giovanni Toti, continua a tessere la tela di un partito diverso e lontano da Forza Italia.

Salvini resta fedele al patto di governo con il M5S

Intanto Matteo Salvini prosegue per la sua strada e non ha nessuna intenzione di mollare i 5Stelle, neanche davanti alle evidenti difficoltà a governare. Anche quando si parla di centrodestra rimarca: “A livello nazionale la mia parola il mio impegno verso gli alleati e gli italiani valgono più di qualsiasi sondaggio o insulto”. Il leader della Lega non ha digerito il ‘coglione’ scandito dal Cav davanti alle telecamere qualche giorno fa, in merito a chi ha ancora fiducia in questo esecutivo.

L’attrito tra Berlusconi e il leader leghista

“Governiamo bene a livello locale, ma se mi dà del coglione perché sto al Governo, io non sono permaloso però ritengo che in questi nove mesi per gli italiani abbiamo fatto tanto e andremo avanti anche per i prossimi anni” replica. Insomma restano le distanze, e Salvini al momento fa come l’indiano ‘aspetta sulla riva del fiume’ che arrivi il 24 marzo.

L’alleanza tra Lega e Fratelli d’Italia in vista delle Europee

Il voto in Basilicata sarà decisivo per ristabilire gli equilibri all’interno della coalizione. E’ ormai evidente che l’interlocutrice del Capitano è Giorgia Meloni con cui si sta lavorando, secondo rumors di palazzo, a una alleanza che sarà utile soprattutto in caso di nuove elezioni. La strategia è quella di allargare il campo il più possibile dell’ala sovranista, aspettare il voto delle Europee e raccogliere i delusi di Forza Italia, che con il tonfo elettorale si sparpaglieranno. L’idea del leghista è infatti un centrodestra senza Berlusconi e sempre più sovranista.

(LaPresse/di Donatella Di Nitto)

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