Como, il presidente cede i posti ai tifosi storici

39
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

Un regalo speciale ha segnato una partita speciale per il Como. In occasione dello storico debutto in Champions League, settantadue posti nella prestigiosa tribuna d’onore sono stati ceduti alla “vecchia guardia” dei tifosi.

L’iniziativa, che ha riscosso un grande successo, è nata da un’idea del presidente del club, Mirwan Suwarso. Di fronte a una richiesta di biglietti senza precedenti e alla ridotta disponibilità dello stadio Sinigaglia, il manager indonesiano ha compiuto un gesto di grande valore simbolico. Ha infatti deciso di rinunciare al proprio seggiolino e a molti di quelli riservati ai vertici della società per destinarli ai tifosi lariani con più di 75 anni di età.

La capienza dello stadio è stata limitata in conformità con le rigide normative UEFA, che hanno imposto la chiusura di circa un migliaio di posti a causa della presenza di parti strutturali ancora in tubolari in alcuni settori. Questa situazione ha reso l’iniziativa ancora più significativa. Per selezionare i fortunati, il club ha invitato i tifosi a inviare una mail raccontando l’origine della propria fede calcistica, arricchendola con aneddoti e storie personali legate ai colori biancoblù. Centinaia di candidature sono pervenute, a testimonianza del profondo legame tra la città e la sua squadra.

Tra i settantadue veterani prescelti, le reazioni sono state cariche di emozione. Antonio P., classe 1940, ha definito l’iniziativa ‘bellissima’, un riconoscimento inaspettato dopo una vita passata a seguire la squadra. ‘Seguo il Como da sempre, in tutte le categorie, dalla Serie D alla Serie A. Vederlo ora in Champions League mi sembra irreale’, ha commentato.

I ricordi dei tifosi presenti sono riaffiorati con forza, come un ponte tra le epoche. Il pensiero più vivo di Antonio è legato a una storica vittoria per 1-0 contro la Juventus, ottenuta sotto una fitta nevicata il 29 gennaio 1986. Quella sera, un gol del centravanti svedese Dan Corneliusson piegò la squadra bianconera nell’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. Un’impresa che si completò al ritorno a Torino, con un pareggio per 1-1 che sancì un’inaspettata e memorabile qualificazione.

Quel ricordo, evocato nella tribuna d’onore del Sinigaglia, ha unito il passato glorioso al presente da sogno del club. Un gesto, quello del presidente Suwarso, che non ha solo premiato la fedeltà, ma ha anche voluto sottolineare che le fondamenta del successo attuale poggiano sulla passione di chi, come Antonio, non ha mai smesso di credere nei colori lariani, anche nei momenti più difficili come la militanza in Serie D.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome