Inter, il piano per una seconda squadra all’estero

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Cronache sport calcio
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La proprietà dell’Inter ha avviato un’esplorazione per l’acquisizione di una seconda squadra in un campionato estero. Il fondo Oaktree ha messo nel mirino diversi paesi, tra cui Portogallo, Belgio, Svizzera, Olanda e la seconda divisione spagnola, con l’obiettivo di finalizzare l’operazione entro il 2027.

Questa strategia mira a inserire il club nerazzurro nel modello delle multiproprietà, già consolidato da realtà come City Group e Red Bull, per creare nuove sinergie sportive ed economiche.

Il progetto nasce principalmente dall’esigenza di ottimizzare il percorso di crescita dei giovani calciatori. L’idea è quella di creare una “squadra ponte” che faciliti la transizione dal settore giovanile alla prima squadra, affiancando la neonata formazione Under 23 che militerà in Serie C.

Per molti giovani talenti, il salto diretto nel calcio professionistico italiano può risultare complesso. Una società satellite in un campionato europeo competitivo rappresenterebbe quindi una tappa intermedia ideale, offrendo loro la possibilità di accumulare esperienza e minuti di gioco in un contesto formativo.

Un altro aspetto fondamentale del piano riguarda la gestione dei giocatori extracomunitari. Le normative italiane pongono limiti stringenti: in Serie C non è possibile tesserare nuovi atleti non comunitari, mentre in Serie A il numero è limitato a due nuovi ingressi per stagione provenienti dall’estero.

L’acquisizione di un club in campionati con regolamenti più flessibili, come quello portoghese, olandese o belga, dove non esistono limiti al tesseramento di extracomunitari, permetterebbe all’Inter di ingaggiare e far maturare giovani promesse internazionali che altrimenti non potrebbero essere integrate immediatamente nelle rose italiane.

L’operazione ha anche una forte valenza strategica legata al “player trading”. La valorizzazione dei calciatori attraverso l’esperienza in un altro campionato consentirebbe di generare future plusvalenze, seguendo modelli di successo. Secondo analisi specializzate, nel decennio 2014-2023, il 91% dei ricavi da trasferimenti del campionato portoghese è derivato da cessioni all’estero, un dato che evidenzia il potenziale di questo mercato.

La società sta analizzando attentamente le diverse opzioni, considerando che ogni campionato offre opportunità differenti. Il costo stimato per l’acquisizione del club satellite si aggirerebbe tra i 25 e i 40 milioni di euro. Se il progetto seguirà la tabella di marcia, la nuova squadra sarà operativa a partire dalla stagione 2027-28.

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