Mattia Liberali ha scelto il Como tra le molte offerte ricevute durante l’estate. Il progetto del club lariano lo ha convinto più di ogni altro, spingendolo a sposare le idee tattiche di Cesc Fàbregas nonostante proposte economiche più vantaggiose da parte di altre società.
Per assicurarsi il trequartista classe 2007, il Como ha versato al Catanzaro la clausola rescissoria da 6 milioni di euro, di cui il 50% è finito nelle casse del Milan come da accordi precedenti. Il giocatore ha firmato un contratto di cinque anni ma, escludendo le amichevoli estive, ha finora collezionato circa trenta minuti in due presenze in campionato.
Inizialmente, la dirigenza aveva pensato al suo innesto in caso di ritorno di Nico Paz al Real Madrid. L’argentino è poi rimasto e la concorrenza nel reparto offensivo è aumentata. Liberali parte quindi dietro nelle gerarchie, ma la partecipazione alla Champions League garantirà spazio a tutta la rosa. Fàbregas, d’altronde, ha già dimostrato in passato di saper valorizzare i giovani talenti.
Il percorso di Liberali a Como potrebbe essere simile a quello vissuto a Catanzaro. Appena arrivato dal Milan, il tecnico Alberto Aquilani lo ha gestito con cautela, lasciandolo spesso in panchina o facendolo subentrare solo per brevi spezzoni di partita, mentre altri giovani come Alphadjo Cissé sembravano avere più spazio.
La sua prima partita da titolare in campionato è arrivata a fine gennaio, e ha subito lasciato il segno con un assist. Nella gara successiva ha trovato il suo primo gol, seguito da un altro passaggio decisivo nel match seguente. Aquilani ha scelto di inserirlo nei meccanismi di squadra al momento giusto, senza correre il rischio di bruciarlo.
Ha chiuso la sua stagione in Calabria con un bilancio di 3 reti e 3 assist in 24 presenze, di cui 15 da titolare, guadagnandosi la stima del suo allenatore. In estate lo hanno cercato in tanti, incluso il Milan che lo rivoleva, ma la sua decisione è ricaduta sul Como. Ora, la storia sembra ripetersi: sarà solo una questione di tempo.








