Lewis Hamilton è arrivato a Baku per il quindicesimo appuntamento stagionale con la determinazione di riscattare il recente ritiro per problemi tecnici avvenuto a Madrid. Il pilota britannico si è mostrato pronto a tornare in pista per consolidare il secondo posto della Ferrari nel Mondiale Costruttori.
“Nei giorni scorsi ho parlato con gli ingegneri e abbiamo analizzato ciò che abbiamo fatto bene e le aree in cui possiamo aver commesso errori”, ha spiegato Hamilton. “Come team cerchiamo sempre di migliorare e sono entusiasta di provare a porre rimedio ad alcuni aspetti. Impareremo dagli errori per migliorare, come abbiamo già fatto in passato. Spero di avere dei weekend più puliti e di riuscire a trarre il massimo”.
Parlando della sua monoposto, il britannico ha sottolineato un’area di ottimizzazione cruciale, oltre al già citato peso della power unit. “Credo che il pubblico spesso non valuti l’importanza delle gomme, ma se riesci a farle funzionare correttamente possono portare un’enorme prestazione. È un’area nella quale possiamo fare meglio e dalla quale potrebbe arrivare ancora parecchia performance”.
Riguardo al motore, Hamilton ha escluso, per il momento, la possibilità di scontare una penalità entro fine anno per una nuova sostituzione della power unit, non avendo avuto problemi di affidabilità da inizio stagione. “Non penso che dovrò prendere una penalità. Il ritiro dell’ultima gara ci ha fatto risparmiare chilometraggio su un motore, quindi dovremmo essere a posto”.
Hamilton ha poi commentato le decisioni ufficializzate dalla Formula 1, a partire dalla riduzione della distanza dei Gran Premi da 305 a 290 chilometri dal prossimo anno. Una scelta che il pilota non ha apprezzato: “Credo che le gare dovrebbero essere più lunghe, perché dal punto di vista fisico oggi sono più facili che mai. Accorciarle non ha molto senso”.
“Questo weekend abbiamo mescole C3, C4 e C5 che possono coprire l’intera distanza, e ci sono molti GP con una sola sosta, non particolarmente impegnativi”, ha aggiunto. “In molte gare avrei voluto avere più giri a disposizione”.
Il britannico si è detto poco concorde anche sull’introduzione del formato Sprint a Montecarlo, una delle dieci tappe della gara breve del sabato previste per il 2027. “Per me non ha senso. Il lato positivo è che avremo un’altra qualifica, e questo sarà bello. Ma ho sempre detto che Monaco ha bisogno di qualcosa di diverso per migliorare l’intensità del suo fine settimana, non della stessa formula che usiamo altrove”.











