Malagò parla alla Nazionale: una pressione spensierata

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Cronache sport calcio
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Giovanni Malagò ha svelato i contenuti del suo discorso alla Nazionale, tenuto a due giorni dal debutto nel nuovo corso contro il Belgio. Il presidente del CONI ha definito il suo intervento come un tentativo di mettere una “pressione spensierata” sulla squadra, un ossimoro che rievoca un precedente fortunato.

Il dirigente ha trascorso alcune ore a Coverciano, dove ha anche presentato la quinta edizione della Unity Euro Cup, competizione UEFA dedicata ai rifugiati. L’occasione si è rivelata propizia per un confronto con il commissario tecnico Roberto Mancini e i giocatori, alla presenza del direttore tecnico Claudio Ranieri.

Malagò ha espresso la speranza che le sue parole possano essere di buon auspicio, non solo per la Nations League ma soprattutto per l’orizzonte di sei anni fissato dalla FIGC per il rilancio. “Sono uno scaramantico al contrario”, ha raccontato, “perciò voglio ricordare quanto successe a Roma prima dell’Europeo 2021”.

In quella circostanza, su richiesta del presidente Gravina, tenne un discorso “alla pancia” della squadra. Il risultato fu la vittoria del torneo. Questa volta, ha spiegato, ha chiesto fiducia e responsabilità. “Ho messo una pressione allegra: non sempre si ottengono i risultati, ma bisogna creare le premesse per raggiungerli”.

Il presidente del CONI ha condiviso la logica di Mancini nel convocare molti giovani. Ha sottolineato la necessità di onorare gli impegni immediati ma anche di ragionare su un percorso a lungo termine, con l’obiettivo degli Europei tra due anni, del Mondiale tra quattro e dell’Europeo 2032, che l’Italia organizzerà.

Riguardo agli obiettivi concreti, Malagò ha preferito non sbilanciarsi, ricordando un aneddoto. “Ricordo i Mondiali del 1970. Raggiungemmo la finale dopo una partita storica e perdemmo contro il Brasile di Pelé. Al rientro, la Nazionale fu accolta da un lancio di pomodori”.

Questo esempio serve a spiegare come le aspettative degli italiani possano essere complesse. “A volte non arrivi in alto però riesci a rendere orgogliosi i tifosi con l’immagine che hai dato”, ha aggiunto, sottolineando come la percezione del successo sia un tema da affrontare in futuro.

Infine, il presidente ha affrontato il caso legato alla sua eleggibilità, una questione che ha generato polemiche. Ha confermato l’appoggio ricevuto dalla Lega Serie A ma ha assicurato che queste vicende non influenzeranno in alcun modo la preparazione della Nazionale.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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