Conte: “A gennaio verifica di governo, cronoprogramma fino al 2023”

Il premier: "Le polemiche nel dibattito pubblico non fanno bene al Paese, sono incomprensibili"

Foto Filippo Attili / Palazzo Chigi / LaPresse in foto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

ROMA – Una verifica di governo e un cronoprogramma fino al 2023. Sono questi gli obiettivi a breve termine fissati dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte questa mattina a margine di un convegno dell’Eni.

Conte: “Non è necessario un nuovo contratto di governo”

Conte prova a fare da collante tra le varie forze politiche e i dissapori che insidiano la stabilità del governo affermando che a gennaio “sarò io per primo che inviterò tutte le forze politiche a fare chiarezza sugli obiettivi“.
Attenzione: non è solo un problema di cosa fare a febbraio e a marzo, non è solo un problema del 2020“, precisa il premier. “Noi abbiamo preso l’impegno di governare questo Paese fino al 2023, alcune urgenze che il Paese ci chiede sono riforme strutturali e non possiamo prendere in giro i cittadini dicendo che le facciamo in due o tre mesi“.
Conte ha poi chiarito che “non è necessario un nuovo contratto di governo, è necessario chiarire il cronoprogramma“.

Manovra, il premier: “Le polemiche non fanno bene al Paese”

Il premier nella stessa giornata ha poi provato a cancellare anche le polemiche relative alla manovra finanziaria. “Le polemiche nel dibattito pubblico non fanno bene al Paese, sono incomprensibili. Consentiteci di completare l’ultimo miglio della manovra. Una volta che sarà approvata, ci dedicheremo a progettare le riforme strutturali necessarie, e una magna pars del tavolo sarà dedicata a un programma per realizzare in modo più efficace gli investimenti. Tre le direttrici: una razionalizzazione delle risorse pubbliche rafforzando il partenariato tra pubblico e privato, semplificare il quadro regolatorio e ridurre gli oneri burocratici”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome