La rincorsa del Napoli verso un posto in Champions League ha subito una brusca frenata. La squadra è stata sconfitta in casa dal Bologna, con un gol subito nei minuti finali che ha vanificato la rimonta degli azzurri, capaci di recuperare uno svantaggio di due reti.
Al termine dell’incontro, l’allenatore Antonio Conte ha analizzato la prestazione dei suoi. Pur non definendosi deluso, ha sottolineato una certa ingenuità: “Non è una questione di come abbiamo iniziato. Quando si va a pressare, bisogna farlo forte. Se si va non convinti si perde solo tempo ed energie. Potevamo essere più cattivi”. Il tecnico ha evidenziato come non sia la prima volta che la sua squadra si ritrova in svantaggio di due gol.
“Evidentemente non è un caso. Forse dovremmo essere più smaliziati”, ha proseguito Conte. “Siamo riusciti a recuperare giustamente la sfida, poi abbiamo provato a vincerla. Come dico sempre, se ci sono gare che non si possono vincere, allora non bisogna perderle”. L’allenatore ha concluso la sua analisi con una metafora: “C’è stata voglia ed energia, ma a volte il diavolo ci mette la coda e stavolta ce l’ha messa”.
Un capitolo a parte è stato dedicato a Rasmus Hojlund, il cui digiuno dal gol sta diventando un tema ricorrente. L’allenatore ha preso le difese del suo attaccante, sottolineandone il grande dispendio di energie: “Non dimentichiamo che è l’unico attaccante che abbiamo in rosa, sta giocando sempre lui. In stagione avremmo dovuto avere l’opportunità di farlo riposare”.
Conte ha ribadito la fiducia nel giovane danese, evidenziandone i margini di crescita. “Ha ottime qualità, ha solo 23 anni e ha un potenziale importante. Ci sono momenti in cui bisogna attaccare la profondità e altri in cui bisogna proteggere la palla. Non gli si può dire assolutamente nulla”.
Se l’attacco fatica a trovare continuità, una nota lieta è arrivata da Alisson Santos, ancora in gol. Il tecnico ha elogiato i progressi del giocatore brasiliano: “Sta crescendo molto, stiamo cercando di utilizzarlo nel modo migliore per farne esaltare le caratteristiche. Allo Sporting non ha mai giocato da titolare, ma con lavoro e applicazione è cresciuto in maniera esponenziale”.
Conte ha però lanciato un avvertimento per il futuro, consapevole che le difficoltà aumenteranno. “Può migliorare ancora, ma quando poi gli avversari cominciano a conoscerti, tutto può diventare più difficile”, ha concluso.







