Cuba, Berlusconi: “L’Ue intervenga, sanzioni a chi istiga la violenza”

"L'11 luglio si è svolta la più grande manifestazione di protesta dei cittadini cubani contro il regime comunista al grido di "libertà", motivata dalla grave situazione economica, sanitaria e sociale.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

ROMA – “L’11 luglio si è svolta la più grande manifestazione di protesta dei cittadini cubani contro il regime comunista al grido di “libertà”, motivata dalla grave situazione economica, sanitaria e sociale. Alcune ore dopo, il presidente Díaz-Canel ha pronunciato un discorso in cui ha dato l’ordine di “combattere” e ha chiesto ai sostenitori del regime di scendere in piazza. Successivamente le strade sono state occupate da truppe speciali e altri agenti in uniforme per cercare di contenere i manifestanti, riportando centinaia di feriti, perquisizioni della polizia, arresti nelle case dei manifestanti e violenze della polizia. Di fronte a una situazione del genere, chiediamo: In che modo il SEAE e la delegazione dell’Ue all’Avana intendono trasmettere la solidarietà dell’Unione europea ai cittadini cubani che, pacificamente, sono scesi in piazza per protestare contro la mancanza di libertà, la crisi sociale e la repressione? Chiederà al Consiglio sanzioni contro coloro che istigano a scontri violenti tra la popolazione cubana per mettere a tacere le manifestazioni pacifiche? Ritiene che l’ordine di combattimento emesso dal presidente Díaz-Canel sia conforme alle disposizioni dell’Accordo di dialogo politico e cooperazione tra l’UE e Cuba in materia di garanzia e protezione dei diritti umani?”. Lo scrive su Facebook il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

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