Dai domiciliari al carcere: sconta due anni per rapina e lesioni, arrestato 20enne a Casapesenna

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

CASAPESENNA – Si sono aperte le porte del carcere per un giovane che, nonostante la sua età, vanta già un curriculum criminale di notevole spessore. Per lui, la misura cautelare degli arresti domiciliari non è stata più sufficiente. Nella giornata di oggi, 24 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di San Cipriano d’Aversa hanno posto fine alla sua permanenza coatta tra le mura domestiche, eseguendo un provvedimento ben più severo: un ordine di carcerazione definitivo.

Il destinatario della misura è un 20enne di origine ucraina, da tempo residente nel comune di Casapesenna, nel cuore dell’agro aversano. L’operazione dei militari dell’Arma è scattata alle prime luci del giorno, quando si sono presentati presso l’abitazione dove il giovane stava già scontando gli arresti domiciliari, misura applicata nell’ambito di un altro e distinto procedimento penale a suo carico. Un dettaglio, quest’ultimo, che la dice lunga sulla sua inclinazione a delinquere.

I Carabinieri hanno notificato al 20enne l’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. Un atto che non lascia spazio a ulteriori appelli o ricorsi, ma che impone l’immediata traduzione in un istituto di pena. Il provvedimento, infatti, dispone l’espiazione di una pena residua, ormai divenuta definitiva, calcolata in 2 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione.

Una condanna pesante, frutto di reati particolarmente gravi che macchiano la sua fedina penale: rapina aggravata e lesioni personali. Fatti che risalgono a tempo addietro e per i quali il percorso giudiziario è giunto ora al suo epilogo. La giustizia ha presentato il conto, un conto salato che il giovane dovrà ora pagare dietro le sbarre. La rapina aggravata suggerisce l’utilizzo di violenza o minaccia, forse anche con armi, per sottrarre beni altrui, mentre le lesioni personali confermano un profilo incline alla violenza fisica.

L’arresto di oggi chiude dunque un capitolo importante della sua giovane ma intensa “carriera” criminale. Dopo le formalità di rito, espletate presso la caserma dei Carabinieri, per il 20enne si è materializzato lo scenario del carcere. È stato trasferito e associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove sconterà la sua pena, mettendosi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il prosieguo delle procedure. L’operazione testimonia l’incessante attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, attente a monitorare anche i soggetti già sottoposti a misure restrittive e a garantire la certa esecuzione delle pene.

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