DeMa-M5S, si lavora alle liste

L’alleanza per le Regionali: i centri sociali non contestano il vicepremier intervenuto alla Federico II, mai critici gli uomini del sindaco. A Roma prosegue il dialogo tra arancioni e 5 Stelle, il consigliere Simeone conferma: “Pressing per farmi candidare in una civica”

NAPOLI – Mentre a Roma continuano i dialoghi, le discussioni e le eventuali strategie, in Campania e a Napoli si passa già ai fatti. Il confronto tra il Movimento 5 Stelle e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è ad un punto di svolta. Lo schema, come già raccontato da Cronache nei giorni scorsi, prevede infatti un’alleanza civica attorno alla lista del Movimento con De Magistris candidato alla presidenza della Campania.

A confermare i movimenti politici che viaggiano sul binario Roma-Campania-Napoli il pressing su diversi esponenti della galassia di movimenti e gruppi nati attorno all’ex pm. A rompere gli indugi e a confermare l’intensità del dialogo è Nino Simeone, consigliere comunale eletto ed in maggioranza con De Magistris e presidente della commissione Trasporti al Comune: “In questi giorni sto ricevendo diverse richieste di candidatura nelle liste civiche in coalizione con il Movimento”.

Insomma, se il mese di settembre sarà il punto di svolta di questa trattativa, l’estate è il momento per sondare il terreno e iniziare già a costruire la squadra in vista della sfida per Palazzo Santa Lucia. Simeone, inoltre, nei mesi scorsi non ha nascosto di essere in contatto con il governatore Vincenzo De Luca.Non è il solo in ‘bilico’. E’ noto negli ambienti politici il cattivo rapporto che corre tra uno degli esponenti di punta di Articolo 1 (il partito di Roberto Speranza e Pier Luigi Bersani) Arturo Scotto e il governatore. In queste settimane Articolo 1 avvierà una campagna d’ascolto tra gli iscritti per scegliere la coalizione con cui correre alle Regionali. Dettaglio non secondario: l’unico consigliere comunale in forza nel partito, Mario Coppeto, siede in maggioranza con il sindaco di Napoli.

E’ tutt’altro che scontato quindi che Articolo 1 vada alleato con il Pd. Anzi: Bersani e Speranza, più d’una volta, hanno favorito il dialogo con il Movimento per disarticolare l’accordo di governo con la Lega. Che sia la Campania il primo laboratorio per mettere in campo questa strategia? Nel caso questi dialoghi si trasformassero in accordi, Articolo 1 dovrebbe però rinunciare al simbolo per correre insieme con il M5S.

Un prezzo che sarebbero disposti a pagare. In ultimo, ma non per ultimo, bisogna prendere atto dello strano silenzio dei centri sociali vicini al sindaco di Napoli. Nessuna contestazione contro il Movimento 5 Stelle nonostante governino con l’acerrimo nemico Matteo Salvini. Luigi Di Maio l’altro ieri era a Napoli, all’università Federico II, per una conferenza sul Regionalismo. Per Matteo Renzi, Susanna Camusso e Massimo d’Alema i centri sociali avevano organizzato durissime contestazioni. Per il vicepremier nemmeno l’ombra di un antagonista. Così come nessuna critica in questi mesi è stata mossa dai luogotenenti arancioni Ivo Poggiani, Alessandra Clemente, Diego Civitillo, Eleonora De Majo nei confronti dei pentastellati. Il dialogo, a quanto pare, procede a gonfie vele.

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