Droga in famiglia a Pianura: padre e figlio arrestati con 3,5 kg di stupefacenti. L’insospettabile 73enne nascondeva un tesoro di hashish

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NAPOLI – Sembrava una traversa come tante altre nel cuore di Pianura, quartiere della periferia nord di Napoli. Una strada tranquilla, popolata da famiglie, dove la vita scorreva apparentemente senza scossoni. Eppure, quell’oasi di normalità nascondeva un segreto che non è sfuggito all’occhio attento dei Carabinieri della compagnia locale, impegnati nel pattugliamento quotidiano del territorio. Un via vai sospetto, quasi invisibile agli occhi dei residenti, ha acceso i riflettori degli investigatori su quel fazzoletto di asfalto.

Auto che comparivano all’improvviso per poi svanire dopo una manciata di minuti. Scooter che sfrecciavano, si fermavano per un istante e ripartivano a tutto gas. Volti sempre nuovi, soste rapidissime, scambi fugaci. Un’attività frenetica ma discreta, che ha convinto i militari che dietro quella facciata di quiete si celasse un’attività illecita ben organizzata. Per vederci chiaro, è stato predisposto un servizio di osservazione ad hoc, un’operazione mirata che ha visto anche il coinvolgimento del nucleo cinofili di Sarno, pronti a mettere il loro fiuto infallibile al servizio della giustizia.

Le indagini hanno presto stretto il cerchio attorno a due abitazioni, epicentro di quei movimenti anomali. E così, alle prime luci dell’alba di ieri, è scattato il blitz. I militari hanno fatto irruzione simultaneamente nei due appartamenti.

Ad aprire la porta della prima casa è stato un 42enne, volto già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Una rapida perquisizione ha confermato i sospetti: nascosta nel bagno, pronta per essere smerciata, è stata rinvenuta una busta contenente 5,40 grammi di cocaina, affiancata da altre 26 dosi della stessa sostanza. Ma non era tutto. I Carabinieri hanno sequestrato anche 7,80 grammi di crack, un panetto e tre pezzi di hashish per un peso complessivo di circa 186,90 grammi. La presenza di due bilancini di precisione ha lasciato pochi dubbi sulla natura dell’attività dell’uomo.

La vera sorpresa, però, attendeva i militari nell’appartamento accanto. Ad accoglierli un uomo di 73 anni, incensurato, il padre del 42enne. All’interno, tutto sembrava perfettamente in ordine, la casa di un pensionato qualunque. Ma l’apparenza, ancora una volta, ingannava. È stato durante il controllo di uno sgabuzzino che l’operazione ha avuto la sua svolta. Sotto una scaffalatura, abilmente occultati, i Carabinieri hanno scoperto un vero e proprio tesoro: 33 panetti di hashish, per un peso totale di 3 chili e 300 grammi. Accanto alla droga, tutto l’occorrente per il confezionamento: una macchina per il sottovuoto e altro materiale. L’abitazione dell’anziano fungeva da magazzino e laboratorio per lo stoccaggio e la preparazione delle dosi. A ulteriore prova dell’attività illecita, sono stati trovati e sequestrati 5.400 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio. Durante la perquisizione sono stati cautelativamente sequestrati anche due fucili, sebbene regolarmente detenuti dal 73enne.

Per padre e figlio, protagonisti di questa impresa criminale a conduzione familiare, sono scattate immediatamente le manette. Entrambi dovranno rispondere della pesante accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. Dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale, dove si trovano ora in attesa di giudizio. L’operazione ha così smantellato un’importante piazza di spaccio, restituendo un pezzo di legalità a un quartiere che si credeva al riparo da simili dinamiche.

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