La Mercedes ha ufficialmente ritirato la richiesta di Diritto di Revisione per la penalità inflitta a George Russell nel Gran Premio di Monaco. La decisione pone fine al tentativo della scuderia di Brackley di recuperare per via amministrativa il podio perso dal pilota britannico, ma non chiude una vicenda legale che continua a scuotere la Formula 1.
L’intera controversia è nata da un errore del sistema di cronometraggio nella corsia box del circuito monegasco. Un difetto tecnico ha generato diversi falsi allarmi per eccesso di velocità, sanzionando ingiustamente piloti come Russell, Oscar Piastri e Pierre Gasly. Mentre a Gasly è stata annullata la penalità in un secondo momento, restituendogli il terzo posto, il caso di Russell si è rivelato più complesso.
Il pilota britannico si trovava in terza posizione quando ha ricevuto la comunicazione della sanzione per aver superato il limite di appena 0.1 km/h. Durante la successiva bandiera rossa, il team ha chiesto ai commissari di poter attendere una verifica post-gara prima di scontare la penalità, ma la richiesta è stata respinta. A causa di un’incomprensione interna, Russell non ha poi scontato correttamente i 5 secondi di penalità durante il suo pit stop, ricevendo un drive-through che lo ha fatto precipitare al dodicesimo posto finale.
Inizialmente, la Mercedes aveva presentato un’istanza formale, sperando di poter rimediare all’ingiustizia subita. Tuttavia, la scuderia ha poi fatto marcia indietro, riconoscendo le scarse probabilità di successo del ricorso. In una nota ufficiale, il team ha spiegato di aver avviato la procedura per riservarsi il diritto di agire, ma di averla ritirata dopo un confronto costruttivo con FIA e Formula 1.
La Mercedes ha dichiarato di aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che le circostanze eccezionali emerse a Monaco verranno esaminate a fondo per evitare il ripetersi di simili problemi. “Di fronte a questa chiara determinazione, abbiamo concluso che proseguire con la nostra richiesta non sarebbe nell’interesse del nostro team o dello sport”, ha comunicato la squadra.
La vicenda, però, non è affatto conclusa. Se Mercedes ha deposto le armi, McLaren e Red Bull hanno deciso di proseguire la loro battaglia legale. I due team hanno presentato appello contro la decisione di annullare la penalità di Pierre Gasly, che gli ha permesso di confermare il suo piazzamento sul podio.
La protesta di Woking e Milton Keynes non contesta l’errore tecnico del sistema di cronometraggio, bensì la disparità di trattamento che ne è derivata. Secondo loro, è ingiusto che sia stato favorito un pilota solo perché non aveva scontato la sua penalità in gara, a differenza di altri che, pur avendo subito la stessa ingiustizia, non hanno avuto modo di vedere annullata la loro sanzione. La questione passa ora alla Corte d’Appello Internazionale della FIA, che avrà il compito di emettere una sentenza definitiva.














