Economia circolare: nuova vita per le capsule caffè

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Riciclo capsule
Riciclo capsule

Una capsula di caffè usata può diventare una nuova risorsa. È il messaggio emerso a Milano durante ReNest, evento del Gruppo Nestlé sulla sostenibilità. Qui è stato presentato il progetto Recap, che mostra l’intera filiera di recupero delle capsule in plastica.

Recap è nato nel 2021 in Friuli-Venezia Giulia da un’idea di Nestlé e illycaffè. L’obiettivo era creare un sistema per raccogliere e valorizzare le capsule esauste, recuperando sia la plastica sia il caffè residuo.

A questa alleanza hanno aderito in seguito anche Essse Caffè e Caffè Borbone. Il sistema di raccolta si è così ampliato, raggiungendo 32 comuni distribuiti tra Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Veneto, creando un modello virtuoso di economia circolare.

Il percorso di una capsula raccolta tramite Recap è un esempio di valorizzazione completa. Una volta conferita, viene svuotata: il caffè esausto viene estratto e trasformato in fertilizzante, grazie a una filiera gestita da partner specializzati come Fomet.

La componente plastica, invece, viene inviata a impianti di riciclo meccanico, come quello di Montello, dove viene trasformata in nuova materia prima pronta per essere riutilizzata. Questo processo evita che le capsule finiscano in discarica o nell’inceneritore.

Il successo dell’iniziativa si basa su una rete che coinvolge aziende, istituzioni territoriali (come le Regioni Friuli ed Emilia-Romagna) e municipalizzate. Fondamentale è anche la partecipazione attiva dei cittadini.

Secondo Marta Schiraldi, responsabile Sostenibilità di Nestlé Italia, il progetto dimostra che la collaborazione è la chiave per soluzioni efficaci di economia circolare. Unire competenze diverse permette di affrontare sfide complesse e generare un impatto reale.

Durante l’evento, si è discusso anche della svolta normativa attesa per il settore. Davide Pollon, responsabile R&S di Corepla, ha spiegato che a partire dal 12 agosto 2026, le capsule di plastica saranno legalmente qualificate come imballaggio.

Questo significa che potranno essere conferite direttamente nella raccolta differenziata domestica della plastica in tutta Italia. Si tratta di un passo che richiederà un grande sforzo di coordinamento, test e analisi. Per prepararsi, in Lombardia è già stato attivato un progetto pilota che coinvolge circa 170 comuni.

Nonostante questo cambiamento futuro, il progetto Recap proseguirà il suo percorso. Manterrà infatti centrale uno dei suoi elementi più distintivi: la valorizzazione del caffè esausto attraverso una filiera dedicata, capace di trasformarlo da rifiuto in una preziosa risorsa.

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