Italia: 293 progetti verdi da aziende e associazioni

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Valore condiviso
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In Italia si sta affermando un nuovo modello di Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR), basato su collaborazioni strategiche per generare valore condiviso. Ne sono un esempio le tre campagne nazionali promosse da Legambiente e AzzeroCO2: EnergyPop, Ortofrutteto Solidale Diffuso e Mosaico Verde. In sette anni, grazie al supporto di oltre 60 aziende e 200 partner, sono stati realizzati 293 interventi concreti.

I risultati sono stati presentati durante il convegno ‘Connessioni sostenibili’, che si è tenuto a Milano. Questo paradigma di CSR si fonda su tre pilastri: innovazione, rigenerazione e cooperazione, elementi fondamentali anche per le strategie basate su criteri ambientali, sociali e di governance (ESG).

L’innovazione si è rivelata cruciale per affrontare emergenze come la povertà energetica. Durante l’incontro, l’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (Oipe) ha evidenziato come nel 2024 il fenomeno abbia raggiunto il picco storico del 9,1%, coinvolgendo 2,4 milioni di famiglie. Di queste, 1,1 milioni sono costrette a rinunciare al riscaldamento per contenere i costi, una condizione di ‘povertà energetica nascosta’ che colpisce oltre un milione di minori.

In questo scenario, la campagna EnergyPop ha utilizzato il fotovoltaico come strumento contro le disuguaglianze. Sono stati installati oltre 70 kW di potenza su edifici di edilizia residenziale pubblica a Firenze, Empoli, Catania e Santarcangelo di Romagna (RN), fornendo energia pulita a 154 nuclei familiari e contribuendo a evitare l’emissione di oltre 28.450 kg di CO2 all’anno.

Il secondo pilastro, la rigenerazione, risponde ai crescenti rischi climatici. Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, ha ricordato che il mancato rispetto dell’Accordo di Parigi potrebbe portare a un aumento termico globale fino a 5 gradi entro fine secolo. La campagna Mosaico Verde traduce questo principio in azione, con oltre 341mila piante messe a dimora e 336 ettari di territorio rigenerato in 19 regioni.

Gli interventi spaziano dalla piantumazione in aree urbane alla tutela di specie a rischio, come l’orso bruno marsicano. L’impegno si è esteso anche al mare, con il recupero di 5 quintali di reti fantasma e il ripristino della posidonia oceanica all’Isola del Giglio.

La cooperazione è il terzo pilastro, essenziale per mettere in comune risorse e competenze. La CSR diventa così un punto di raccordo tra mondo imprenditoriale, enti locali e terzo settore. La campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso ha concretizzato questa visione con 59 ortofrutteti realizzati grazie alla collaborazione con 35 cooperative sociali.

Questi spazi diventano un mezzo per l’inclusione sociale e lavorativa di persone svantaggiate, come i detenuti del carcere di Sollicciano (FI) o le persone coinvolte in progetti di agricoltura sociale su terreni confiscati alla criminalità organizzata a Caserta.

Sandro Scollato, AD di AzzeroCO2, ha spiegato come la CSR si sia evoluta verso un ‘welfare generativo’, in cui si co-investe nel futuro della comunità. Secondo Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, giustizia ambientale e sociale sono inscindibili e queste campagne rappresentano la strada per accelerare la transizione ecologica del Paese, agendo come alleati dei territori per costruire risposte concrete alle esigenze locali.

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