Faida tra i Mazzarella e le paranze dei Quartieri. Una batteria in scooter ha esploso colpi d’arma da fuoco

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Riflettori delle forze dell’ordine su via Laura Mancini Oliva
Riflettori delle forze dell’ordine su via Laura Mancini Oliva

NAPOLI – Faida nel centro storico. Ieri notte i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e della compagnia Centro sono intervenuti in via Laura Mancini Oliva per l’esplosione di colpi d’arma da fuoco, dopo le segnalazioni dei residenti.

Nessun danno e nessun ferito. Sull’asfalto hanno trovato sei bossoli calibro 7,65. Poi le indagini per chiarire dinamica e matrice. Secondo gli investigatori è la risposta agli spari dell’altro ieri notte nel covo dei Mazzarella in via San Carlo alle Mortelle. Un botta e risposta da brivido. Secondo le forze dell’ordine, le famiglie dei Quartieri Spagnoli non tollerano la coabitazione con i potenti Mazzarella. E c’è la possibilità che dietro la rivolta ci sia l’Alleanza di Secondigliano, che potrebbe non vedere di buon occhio l’avanzata mazzarelliana nel centro storico.

Ma andiamo con ordine. Entrambi i raid sono simili e hanno la stessa dinamica: un gruppo di centauri ha fatto fuoco verso l’alto, quattro-sei colpi di pistola. Un avvertimento e una risposta, che arriva in meno di 24 ore. Da qui il rischio di una escalation nel centro storico.

A guidare la paranza dei Mazzarella è un colonnello della cosca, spiegano gli investigatori. Conosce bene la zona tra il Pallonetto di Santa Lucia e i Quartieri Spagnoli.

La stesa dell’altra notte viene dunque letta dagli investigatori come un esplicito e violento invito a fare un passo indietro, un ultimatum armato per spingere l’organizzazione rivale ad abbandonare la postazione sollevando il forte rischio di un’escalation di sangue nel centro cittadino. Il fantasma della faida torna a perseguitare i Quartieri Spagnoli. L’altro ieri notte, il rumore sordo dei proiettili aveva squarciato il silenzio di via San Carlo alle Mortelle, segnando il violento ritorno della strategia del terrore nel centro storico.

I carabinieri della stazione locale e i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli erano intervenuti d’urgenza intorno alle tre, allertati dalle segnalazioni dei residenti. Sul selciato erano stati rinvenuti e sequestrati quattro bossoli calibro 9, l’inconfondibile firma di una “stesa” di camorra eseguita da un gruppo a bordo di uno scooter.

Dietro i bossoli rimasti sull’asfalto si nasconde una complessa e allarmante geopolitica criminale che ruota attorno al ritorno d’immagine e di potere del clan Mazzarella. L’organizzazione di San Giovanni a Teduccio ha provato a più riprese, negli anni, a mettere un piede nei Quartieri Spagnoli sfruttando l’appoggio di famiglie locali, scontrandosi però sempre con la fiera resistenza delle paranze del posto.

Ora, però, gli investigatori temono che l’assalto ai vicoli di Montecalvario sia ripartito: i Mazzarella avrebbero infatti allestito nell’area un vero e proprio covo blindato, un avamposto logistico per il controllo delle piazze di spaccio affidato a uno storico colonnello. Un tentativo di espansione favorito dal vuoto di potere generato dalle inchieste giudiziarie.

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