Darderi, un rientro difficile dopo l’operazione

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Sport tennis
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Luciano Darderi, numero 22 del ranking mondiale, ha affrontato un periodo complesso a causa di un’operazione alle tonsille che lo ha costretto a un riposo forzato di due settimane. L’intervento, eseguito a metà stagione, ha comportato la sua assenza dal torneo del Queen’s.

Il rientro nel circuito si è rivelato più arduo del previsto. Il tennista è tornato in campo a Maiorca, dove, pur essendo testa di serie numero 1, ha perso contro Nuno Borges dopo aver superato Yannick Hanfmann. Darderi ha ammesso di aver sottovalutato i tempi di recupero e la difficoltà nel riprendere il ritmo agonistico, sottolineando come la concorrenza nel tennis moderno non conceda tregua.

Le difficoltà sono proseguite a Wimbledon. Dopo un’apparizione all’evento Armani Classic a Londra, Darderi non è riuscito a eguagliare il terzo turno raggiunto l’anno precedente, uscendo subito contro lo statunitense Quinn. Il giocatore ha attribuito la sconfitta a una mancanza di energie, conseguenza diretta della pausa forzata.

Prima dello stop, la stagione sulla terra battuta era stata eccellente. Con 22 partite vinte, Darderi si era distinto come uno dei migliori specialisti della superficie, raggiungendo la semifinale agli Internazionali d’Italia. Anche dopo l’intervento, ha dimostrato il suo valore arrivando in finale a Bastad, dove è stato sconfitto da Andrey Rublev. A Estoril ha vissuto un torneo dalle emozioni contrastanti: ha vinto una partita quasi persa contro Faria grazie a una spettacolare rimonta, ma in semifinale ha subito un crollo contro Blockx.

Lontano dal campo, Darderi coltiva una grande passione per il calcio e per il Napoli. Ha raccontato di seguire i Mondiali tifando per l’Argentina e di aver chiesto, tramite il suo manager, di ricevere una maglia personalizzata del Napoli con il numero 10 di Maradona. Il legame con la città è rafforzato dal fatto che gioca il campionato di Serie A con il Tennis Team Avino, i cui campi si trovano di fronte allo stadio intitolato al campione argentino.

La stagione si è ora spostata sul cemento americano, ma è iniziata con un nuovo contrattempo: un infortunio al braccio lo ha costretto al ritiro durante il torneo di Los Cabos. Il programma prevede ora i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, in preparazione agli US Open. L’obiettivo a New York è confermare i progressi mostrati sulla superficie, come gli ottavi di finale raggiunti agli Australian Open. Guardando al futuro, l’ambizione resta quella di entrare nella top ten.

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