Federico Cinà si qualifica per il Roland Garros

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Sport tennis
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Federico Cinà ha realizzato il suo sogno: a soli diciassette anni si è qualificato per il tabellone principale del Roland Garros, il suo primo in un torneo del Grande Slam. “La prima volta non si scorda mai”, ha scritto il talento palermitano classe 2007 sui social dopo l’impresa. Un traguardo che segna un punto di svolta nella carriera del giovane, considerato uno dei migliori tennisti under 20 a livello mondiale.

La qualificazione è arrivata al termine di un’intensa battaglia durata quasi tre ore contro il canadese Alexis Galarneau. Cinà ha dimostrato grande carattere: dopo aver perso un primo set molto combattuto, ha dominato il secondo parziale e ha saputo gestire la pressione nel terzo e decisivo set, chiudendo l’incontro con tenacia e maturità.

A poche ore dalla vittoria, l’emozione era ancora palpabile nelle parole del tennista. “È una sensazione nuova e bellissima, sono davvero molto felice”, ha dichiarato. “Sono contento soprattutto di come ho lottato per conquistare il pass. Non è stata una partita facile, ma alla fine ce l’ho fatta e non vedo l’ora di scendere in campo nel tabellone principale”.

Questo risultato non è casuale ma frutto di un percorso di crescita graduale, basato su lavoro e sacrifici. Guidato dal padre e coach Francesco, Cinà è già entrato tra i primi 200 giocatori del ranking mondiale. La sua storia nel tennis è iniziata da bambino, come quando nel 2015 era a New York nell’angolo di Roberta Vinci, allora allenata dal padre, durante la storica vittoria dell’azzurra contro Serena Williams.

Anche il padre Francesco ha espresso la sua gioia. “Siamo molto contenti, soprattutto per Federico. È stata una partita durissima e penso che se l’avesse persa ci sarebbe rimasto molto male, perché meritava di vincere”. Il coach ha poi analizzato il match, sottolineando come il figlio abbia sentito la pressione nei momenti cruciali. “Le cose si stavano complicando, ma alla fine è stato bravo a farcela”.

L’accesso al main draw parigino è però considerato solo un punto di partenza. “Bisogna continuare a lavorare tanto, non cambia nulla nel nostro percorso”, ha concluso coach Cinà. “L’importante è che Federico si diverta in campo, anche in questi tornei così importanti, mantenendo i piedi per terra”. L’azzurro attenderà ora di conoscere il nome del suo avversario per l’esordio assoluto in uno Slam.

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