FIFA, la FIGC ritira il sostegno a Gianni Infantino

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Cronache sport calcio
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La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha ritirato il proprio sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza FIFA del 2027. La decisione, comunicata ufficialmente, segna una netta presa di distanza e allinea la posizione italiana a quella della UEFA.

Questa mossa si inserisce in un clima di crescente tensione tra la FIFA e diverse confederazioni. La FIGC ha seguito l’esempio di sei federazioni nordiche (Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Islanda, Isole Faroe), che avevano già annunciato la loro sfiducia verso Infantino. Il malcontento ha coinvolto anche la confederazione asiatica (AFC) e quella nord-centroamericana (Concacaf).

Il punto di rottura principale è il progetto, promosso da Infantino, di vendere a investitori privati i futuri profitti dei Mondiali. Questa proposta ha incontrato la ferma opposizione della UEFA e di altre realtà globali, preoccupate per una deriva commercialistica e per la perdita di controllo sulla principale risorsa economica del movimento.

Nel suo comunicato, la FIGC ha motivato la scelta come espressione di un dissenso ‘chiaro e trasparente’. ‘La decisione esprime la posizione della FIGC, in piena condivisione con la UEFA e il presidente Čeferin, rispetto alle recenti iniziative del presidente FIFA in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali’, recita la nota.

Il presidente FIGC, Giovanni Malagò, ha rafforzato il concetto, sottolineando l’adesione a un modello alternativo. ‘Continueremo a lavorare con l’UEFA e le federazioni europee per un calcio fondato su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi’, ha spiegato, contrapponendosi a una gestione percepita come verticistica.

Il modello sostenuto da FIGC e UEFA punta a un sistema basato su confronto e corresponsabilità. L’obiettivo è preservare un sistema che ha permesso al calcio di crescere, difendendo principi come la meritocrazia sportiva e la solidarietà tra club. La centralità dei tifosi viene rivendicata come valore da proteggere contro logiche puramente finanziarie.

Il ritiro del sostegno da parte di una federazione di peso come quella italiana è un segnale politico forte in vista del 2027. Sebbene la rielezione di Infantino non sia al momento in discussione, la frattura con il calcio europeo potrebbe influenzare gli equilibri futuri e la capacità della FIFA di implementare le proprie riforme. La partita per la governance mondiale si preannuncia complessa.

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