Il Fondo di accantonamento delle indennità di fine carriera per calciatori e allenatori ha confermato la sua eccellente salute finanziaria. Il rendiconto chiuso al 30 giugno ha rivelato un patrimonio solido, con un attivo complessivo che ha superato la soglia dei 197 milioni di euro. Questi dati testimoniano una gestione prudente e proficua delle risorse destinate a tutelare i professionisti del mondo del calcio al termine della loro attività.
L’analisi dei conti ha evidenziato anche un avanzo di gestione significativo che, al netto delle imposte, si è attestato a 727 mila euro. Questo risultato positivo non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in una lunga storia di solidità patrimoniale e finanziaria che ha caratterizzato l’ente sin dalla sua fondazione, garantendo certezze a migliaia di iscritti.
La pubblicazione di questi dati rientra in un percorso volto a rafforzare la trasparenza, un principio che il Fondo persegue da tempo. Da sempre, infatti, mette a disposizione dei propri membri strumenti di consultazione dedicati e fornisce informazioni costantemente aggiornate sulla loro posizione individuale, permettendo un monitoraggio chiaro e diretto dei contributi versati.
Istituito nel 1975, il Fondo ha svolto un ruolo cruciale nel sistema calcistico italiano. In quasi cinquant’anni di attività, ha distribuito avanzi di gestione per oltre 65,5 milioni di euro, una cifra che corrisponde a più dell’84% del totale degli utili generati. Questo dimostra l’efficienza nel restituire valore ai suoi associati, oltre a garantirne la liquidazione di fine rapporto.
Nel corso della sua storia, il Fondo ha liquidato le posizioni di oltre 29.300 professionisti. Analizzando i dati più recenti, nella stagione sportiva 2022/2023 sono state saldate le indennità di 682 iscritti per un importo complessivo di circa 20,6 milioni di euro. Nella stagione successiva, quella 2023/2024, le liquidazioni hanno invece interessato 717 tesserati, per un totale erogato di 20,5 milioni di euro.
Le attività del Fondo non si limitano però alla sola gestione delle indennità. Come previsto dal suo Statuto, una parte delle risorse viene destinata a iniziative concrete in favore degli iscritti ed ex iscritti. Particolare attenzione è rivolta a programmi di reinserimento professionale, con l’obiettivo di aiutare ex atleti e tecnici a trovare un nuovo ruolo qualificato all’interno del settore calcistico.






