Real Madrid, duro comunicato contro l’arbitro del derby

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Il Real Madrid ha perso il derby contro l’Atletico per 2-0. La sconfitta è maturata nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato ma caratterizzato da forti tensioni arbitrali che hanno penalizzato i Blancos, alla loro seconda battuta d’arresto in campionato.

Al termine della partita, il club ha formalizzato il proprio dissenso attraverso una nota ufficiale molto critica nei confronti della direzione di gara di Miguel Angel Ortiz Arias. La società ha elencato una serie di episodi che, a suo dire, avrebbero pesantemente condizionato l’esito finale della partita giocata al Metropolitano.

Il comunicato si concentra su due mancate espulsioni. La prima polemica è scoppiata al 35° minuto, quando Cuti Romero è intervenuto con i tacchetti sul ginocchio sinistro di Bellingham. L’arbitro, dopo aver inizialmente ammonito il giocatore del Real, è stato richiamato al monitor dal VAR.

Dopo aver rivisto l’azione, Ortiz Arias ha revocato il giallo a Bellingham ma ha sanzionato il difensore dell’Atletico solo con un’ammonizione, invece del cartellino rosso ritenuto inevitabile dalla dirigenza madridista. Secondo la nota, questa decisione è stata un primo, grave errore.

Nove minuti dopo si è verificato il secondo episodio contestato. Kang-In Lee ha calpestato la caviglia sinistra di Valverde con un intervento molto duro. In questo caso l’arbitro, pur essendo vicino all’azione, non ha preso alcun provvedimento disciplinare e il VAR non è intervenuto.

La partita è definitivamente cambiata a inizio ripresa. Al 50° minuto, Ortiz Arias ha assegnato un calcio di rigore all’Atletico per un fallo di Huijsen su Giuliano. Richiamato nuovamente dal VAR, ha cambiato la sua decisione iniziale, trasformando il giallo per il difensore in un cartellino rosso diretto.

Grimaldo ha trasformato il rigore, portando in vantaggio i padroni di casa e lasciando il Real Madrid in dieci uomini. Pochi minuti dopo, al 59°, Jonathan David ha siglato la rete del 2-0 che ha chiuso di fatto i conti.

Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra allenata da Mourinho ha provato a reagire. Oblak si è opposto con una grande parata su un tentativo di Diomande, ma la rete della bandiera è arrivata tardi, all’89°, con un colpo di testa di Rüdiger su assist di Bernardo Silva. Il club ha ribadito che il risultato è stato “macchiato” da decisioni decisive e pessime.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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