Gestione illecita di rifiuti, 8 indagati

Tra loro l'imprenditore Luigi Gallo. La Procura: nella sua area di servizio inerti provenienti da un cantiere a S. Antimo

Luigi Gallo

VILLA DI BRIANO – Ha rappresentato uno dei cardini dell’inchiesta ‘Carburanti’ che per anni ha tenuto Giovanni Cosentino a processo con alcuni dei suoi fratelli (tutti assolti con sentenza irrevocabile). L’imprenditore di Casal di Principe, questa la tesi dell’Antimafia, aveva fatto l’impossibile per impedire a Luigi Gallo, uomo d’affari brianese, di realizzare un’area di servizio sul prolungamento di via del Firmamento. Ed ora che proprio Gallo, messosi alle spalle il verdetto per i Cosentino, sta completando l’opera, è finito sotto la lente della Procura di Napoli Nord per un’indagine sulla gestione illecita di rifiuti. Insomma, se non una ‘storia infinita’, di certo complicata. Il brianese, in qualità di titolare dell’area di servizio, insieme a Giovanni Tessitore, 53enne di Frignano, conducente di un autocarro Iveco, e Domenico Erra, 50enne di Villa Literno, responsabile del cantiere situato a Sant’Antimo, in via Appia Sud, avrebbero effettuato attività di gestione di rifiuti in assenza di autorizzazioni. Per gli inquirenti hanno sversato illegalmente, a più riprese, inerti da demolizione prelevati dal cantiere di Sant’Antimo, che poi venivano spianati e compattati nell’area di servizio a Villa di Briano.

L’attività investigativa, che sostanzialmente ruota intorno al lavoro di autotrasportatore di Tessitore, non ha tirato in ballo solo Gallo, ma ha coinvolto altre persone. Nell’elenco, infatti, figura Nicola Caterino, amministratore della Le.Ca. Group, perché insieme a Tessitore avrebbe smaltito, violando la legge, rifiuti per 5600 chilogrammi presso l’impianto Malatesta.
Indagati pure i coniugi Luigi Ruberti, 63enne di San Tammaro, e Carolina De Angelis, 62enne di Teverola, che sempre con Tessitore si sarebbero liberati degli inerti da demolizione relativi alla costruzione del loro immobile a Teverola.

Per la stessa dinamica è stato messo sotto inchiesta Gennaro De Vargas, 64enne di Frignano, per la gestione illegale di materiale oggetto di attività edilizia nel suo immobile. Indagato anche Luigi D’Aniello, amministratore della Mag Costruzioni impegnata in un cantiere a Frignano. Agli otto il pm Manuela Massimo Esposito, che ha coordinato l’attività investigativa, ha notificato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari e nei prossimi giorni valuterà se avanzare o meno la richiesta di processo. A difenderli Vincenzo D’Amore, Francesco Parente, Pasquale Diana, Alfonso Santagata, Vincenzo Guida e Maurizio CApasso.

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