Giacomo Poretti, una vita per l’Inter: da Ronaldo a Mou

31
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

Il legame tra Giacomo Poretti e l’Inter è un intreccio di passione, comicità e vita. Il comico ha trasformato la sua fede nerazzurra in una compagna di viaggio, dai tempi del personaggio di ‘Rolando’ a ‘Mai dire Gol’ fino ad aneddoti che coinvolgono i più grandi campioni della storia del club.

Durante una recente visita ad Appiano Gentile, ha trovato un centro sportivo moderno e un clima di grande festa. Ha scambiato qualche parola con Thuram e i giocatori italiani, mentre Dimarco ha regalato una maglia a suo figlio. Poretti ha promesso di ricambiare il gesto, portando una maglia celebrativa dello scudetto al fruttivendolo dei genitori del difensore.

Il ricordo più indelebile a San Siro rimane però la presentazione di Ronaldo il Fenomeno. Fu Massimo Moratti, divertito dallo sketch di ‘Rolando’, a chiedere ad Aldo, Giovanni e Giacomo di presentare il campione brasiliano. “Con lo stadio pieno, ce la facemmo addosso”, ha confessato Poretti, che si ritrovò a dover improvvisare un discorso, diventando l’uomo che ha annunciato Ronaldo al popolo interista.

Tra i racconti più spassosi spiccano la sfida su punizione contro Roberto Baggio, dove il trio comico non riuscì a centrare la porta neanche una volta, e una cena con José Mourinho. In quell’occasione, Aldo Baglio contestò animatamente la scelta del tecnico di preferire Júlio César a Toldo, costringendo gli amici a calmarlo con la forza.

La passione di Poretti ha radici familiari, ma si è consolidata grazie alle discussioni con il cugino cieco e milanista, che leggeva la Gazzetta in Braille. La sua prima partita allo stadio fu un Inter-Catania di Coppa Italia, dove rimase più colpito dal pubblico che dal gioco. Da quel momento, però, non ha più smesso di frequentare San Siro.

Dei tanti derby vissuti, ha ricordato con gioia quello del 1979, deciso da una doppietta di Beccalossi, e con amarezza una sconfitta del 1999, segnata dall’espulsione, a suo dire ingiusta, di Ronaldo. Guardando al futuro, il comico ha espresso fiducia nell’operato di Marotta per abbassare l’età media della squadra, elogiando anche il lavoro di Cristian Chivu con la Primavera.

Ha infine parlato del suo rapporto con leggende come Zanetti, “una persona incredibile”, e Maldini, un “gigante” della cui competenza è rimasto affascinato. “Da interista, sono contentissimo che il Milan lo abbia cacciato”, ha concluso con una battuta.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome