La Juventus ha definito la strategia per il prossimo mercato estivo, una vera e propria ristrutturazione che coinvolgerà un numero significativo di giocatori. Indipendentemente dalla qualificazione alla prossima Champions League, la dirigenza ha deciso di operare una profonda trasformazione della rosa per aumentarne la competitività e la qualità tecnica, assecondando le indicazioni dell’allenatore.
L’obiettivo primario sarà generare risorse economiche attraverso le cessioni. Diversi elementi della squadra attuale sono stati identificati come sacrificabili, poiché non ritenuti più centrali nel progetto tecnico o perché rappresentano un’opportunità per realizzare plusvalenze significative. La lista dei partenti è ampia e tocca tutti i reparti del campo.
In attacco, Arkadiusz Milik è uno dei principali candidati a lasciare Torino. L’attaccante polacco ha trovato poco spazio e la sua cessione potrebbe garantire un’entrata economica utile. Anche il futuro di Moise Kean è in bilico, con il club pronto a valutare offerte dopo una stagione complicata.
Il centrocampo sarà uno dei reparti più interessati dai cambiamenti. Filip Kostic, dopo un’annata con prestazioni altalenanti, potrebbe essere ceduto di fronte a una proposta congrua. Si valuterà anche la posizione di Weston McKennie, il cui contratto è in scadenza nel 2025. Per i giovani come Fabio Miretti e Nicolussi Caviglia, la società potrebbe optare per una cessione a titolo definitivo per monetizzare.
Nel reparto difensivo, il giovane Juan David Cabal, che ha faticato a trovare spazio, è considerato fuori dal progetto. Mattia De Sciglio, spesso fermato da problemi fisici, è un altro nome sulla lista delle partenze, così come Daniele Rugani, il cui futuro rimane incerto. La situazione più delicata riguarda la porta: sono in corso riflessioni su quale dei due portieri, Wojciech Szczęsny o Mattia Perin, verrà sacrificato sul mercato per alleggerire il monte ingaggi.
Queste operazioni in uscita non sono fini a se stesse, ma serviranno a finanziare colpi mirati per rinforzare la squadra. I fondi raccolti saranno reinvestiti per acquistare profili di alto livello, capaci di garantire un salto di qualità immediato e costruire una Juventus più solida in vista delle prossime competizioni nazionali e internazionali.








