Global Footprint Network: in scadenza il budget di risorse naturali del 2018

Il bilancio negativo della ricerca internazionale sull'impronta ecologica

MILANO (LaPresse) – Il conto alla rovescia è già partito. E non è di quelli che fanno saltare i tappi dello spumante. Tutt’altro. Mercoledì 1° agosto l’umanità utilizzerà il budget delle risorse naturali per l’intero anno. È l’allarme lanciato dal Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale che studia l’impronta ecologica. Quest’ultima somma tutte le richieste in competizione tra le persone per aree produttive, inclusi cibo, legname, fibre e sequestro di CO2. Attualmente, secondo gli ultimi calcoli, le emissioni di carbonio costituiscono il 60 percento dell’impronta ecologica dell’umanità.

Sos pianeta Terra

L”Earth Overshoot Day’ segna, appunto, la data in cui la richiesta annuale della popolazione terrestre sulla natura supera quella che gli ecosistemi terrestri possono rigenerare in quell’anno. Questo momento – sostiene l’organizzazione – si è spostato dalla fine di settembre del 1997 al 1° agosto di quest’anno. Mai così presto da quando il mondo è andato per la prima volta in ‘overshoot’ nei primi anni ’70. In altre parole, l’umanità utilizza attualmente la natura 1,7 volte più velocemente di quanto gli ecosistemi possano rigenerare. Insomma, è come se si usassero 1.7 Terre.

Gli effetti disastrosi

I costi di questo eccesso ecologico globale – sostiene il Global Footprint Network – stanno diventando sempre più evidenti in tutto il mondo. Deforestazione, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, perdita di biodiversità, accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera. E le conseguenze sono presto dette, con i cambiamenti climatici e siccità più gravi, incendi boschivi e uragani.

Global Footprint Network

“Le nostre attuali economie gestiscono uno schema Ponzi con il nostro pianeta”. Lo ha affermato Mathis Wackernagel, amministratore delegato e co-fondatore di Global Footprint Network. “Stiamo prendendo in prestito – ha avvertito – le risorse future della Terra per far funzionare le nostre economie nel presente. Come ogni schema Ponzi, funziona per un po’ di tempo. Mentre le nazioni, le aziende o le famiglie si ‘indebitano’ sempre di più, finiscono per cadere a pezzi”.

È tempo di porre fine a questo schema ecologico di Ponzi, non per disastro. È ora di #MoveTheDate. Questo è fondamentale – ha sottolineato – se l’umanità è intenzionata a prosperare”.

di Luca Rossi

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