Alessandro Costacurta, storica bandiera rossonera e oggi apprezzato commentatore, ha offerto una lucida analisi sulla situazione attuale del Milan. Le sue parole delineano un quadro di cauto ottimismo, promuovendo le recenti mosse di mercato ma sottolineando la distanza che ancora separa il club dai vertici europei di un tempo.
L’ex difensore ha espresso un giudizio positivo sulla campagna acquisti. “Dopo un inizio abbastanza strano si sono mossi bene”, ha dichiarato. Ha lodato l’arrivo di un “ottimo difensore”, un “buon attaccante che lavora molto per la squadra” e la riconferma di un centrocampista chiave, paragonata a un nuovo acquisto per il suo valore strategico.
Ha inoltre manifestato apprezzamento per il nuovo allenatore, sottolineando la sua capacità di entrare in sintonia con l’ambiente: “È un tecnico che può ridare entusiasmo, mi è piaciuto come ha onorato la legacy di leggende come Baresi”. Secondo Costacurta, la base di partenza è solida: “I nuovi sono bravi, la squadra è buona”.
Per il ritorno in Champions League e per competere ad alti livelli, l’ex campione ha però evidenziato una condizione imprescindibile: “Ora serve che quelli dell’anno scorso alzino il livello”. Il punto cruciale della sua analisi riguarda il divario economico con il suo Milan. “Cosa manca a questo Milan per tornare ai livelli del vostro? Noi avevamo la proprietà che spendeva più di tutti in Europa. Adesso non rientra nelle prime dieci”.
Questa differenza, secondo lui, si riflette anche in alcune scelte passate. “Questo si vede nella scelta sbagliata di alcuni giocatori, che sono stati la grande delusione degli ultimi due anni”. Costacurta punta il dito sulla tenuta psicologica di alcuni elementi della rosa: “Quando la situazione si è complicata sono crollati a livello mentale. Io me la prendo con loro, più che con l’allenatore o la proprietà”.
Ampliando lo sguardo al panorama internazionale, Costacurta ha identificato il Paris Saint-Germain come il punto di riferimento attuale. “È la squadra più forte che c’è in Europa”, ha affermato, elogiando l’impatto del tecnico capace di far esprimere ogni giocatore al massimo del potenziale: “Vedo campioni sensazionali correre come pazzi e capisco che credono ciecamente nel loro allenatore”.
Per Costacurta, il ritorno di un club italiano sul tetto d’Europa non sarà immediato. “È solo una questione di investimenti”, ha spiegato, stimando un’attesa di almeno sei o sette anni prima di rivedere una squadra della Serie A lottare stabilmente al vertice, dove oggi dominano potenze come “Psg, Bayern, Arsenal, City, Liverpool, Barça e Real”.




