Green pass, Gimbe: la scadenza non può essere illimitata

"E' impossibile allineare la durata dell’estensione del green pass all’efficacia della terza dose, perché quella sul contagio ha una durata troppo breve e quella sulla malattia grave a lungo termine non è nota"

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse 13 Settembre 2021 Roma (Italia) Cronaca : Primo giorno di scuola con il controllo del Green Pass Nella Foto : liceo Newton Photo Cecilia Fabiano/ LaPresse September 13 , 2021 Rome (Italy) News : First day of school with Green Pass certification control for teachers and school workers In the Pic : Isaac Newton high school

ROMA – “E’ impossibile allineare la durata dell’estensione del green pass all’efficacia della terza dose, perché quella sul contagio ha una durata troppo breve e quella sulla malattia grave a lungo termine non è nota”. Così il presidente della fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, a proposito della validità del Green pass, per la quale un decreto del governo ha stabilito che per chi ha fatto il booster il green pass è valido ‘senza necessità di ulteriori dosi di richiamo’.

“D’altro canto – prosegue – come già ribadito dall’EMA, a oggi non ci sono evidenze scientifiche per supportare la somministrazione di una quarta dose nella popolazione generale – che andrebbe a definire la nuova scadenza del certificato verde – ma non si può nemmeno escludere che possa essere necessaria in futuro. Ecco perché l’utilità del green pass va oggi rivalutato secondo una prospettiva differente”.

“Il green pass, infatti, oggi è poco efficace nell’arginare la diffusione del virus: la vaccinazione riduce il rischio di contagiarsi e di contagiare, ma l’efficacia declina dopo circa 90 giorni e con la variante omicron è circa la metà della delta. Tuttavia, il green pass rilasciato dopo la terza dose di vaccino è fondamentale per tutelare la salute individuale e, indirettamente, anche quella collettiva”, continua Cartabellotta.

“Infatti, la protezione nei confronti della malattia severa declina molto meno rispetto al contagio e, soprattutto, torna a livelli molto elevati dopo il booster anche con la variante omicron. Pertanto, sul piano della regolamentazione, la disciplina del green pass da vaccinazione dovrà essere valutata in relazione all’obiettivo di ridurre il sovraccarico ospedaliero e limitare il rinvio di prestazioni per patologie non Covid”.

“Secondo le attuali evidenze scientifiche – conclude Cartabellotta – non è possibile definire una scadenza per il super green pass condizionata dall’efficacia del booster e nemmeno escludere la necessità di una quarta dose. Ma, in quanto strumento che limita le libertà personali, la certificazione verde non può avere durata illimitata. Ovvero, qualunque decisione politica dovrà essere rivalutata nel tempo in base all’emergere di nuove evidenze, ma bisogna comunque fissare una precisa scadenza”.

(LaPresse)

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