Guerra in Ucraina, Zelensky: “A Mariupol decine di migliaia di morti”

Le truppe russe abbiano stanno riconquistando il terreno perduto

Guerra Russia-Ucraina, Volodymyr Zelenskyy (Ukrainian Presidential Press Office via AP)

KIEV – “A Mariupol decine di migliaia di morti” ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky nel suo messaggio al parlamento della Corea del Sud. “Mariupol è distrutta – ha continuato – ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”.

L’offensiva

In queste ore l’offensiva russa nella regione del Donetsk sembra aver già preso inizio. Lo ha detto il consigliere del ministro dell’Interno ucraino Vadym Denysenko: “I russi – ha dichiarato – stanno accumulando le loro forze. Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. E durante il Consiglio europeo la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock ha evidenziato che “l’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti. Non è tempo di pretesti, ma servono creatività e pragmatismo”. Tra i primi obiettivi russi ci sarebbe l’attacco a Izium, poi Dnipro, vero e proprio “obiettivo strategico”.

La conferma

E il capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene, Ramzan Kadyrov, ha sottolineato che presto “ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città”.

L’avanzata

In queste ore a Mariupol dopo aspri combattimenti pare che le truppe russe abbiano riconquistato il terreno perduto con la città divisa in due. Sono oltre 3mila i combattenti ucraini nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est.

Accuse reciproche

E sull’attacco missilistico avvenuto alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, dove hanno perso la vita circa 50 persone, e causa di accuse reciproche tra Mosca e Kiev, il ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha sottolineato che “la verità e la causa dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente. Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”. E “prima della conclusione delle indagini, tutte le parti dovrebbero evitare accuse infondate”.

Invito all’evacuazione

Intanto il vicepremier Iryna Vereshchuk ha invitato i residenti nelle regioni di Luhansk, Donetsk e Kharkiv “a lasciare le proprie abitazioni. Spesso la decisione di evacuare si rimanda, si pensa che tra un po’ la guerra finirà. Purtroppo devo dire che non sarà così. Dobbiamo essere resilienti e molto responsabili verso noi stessi e le nostre famiglie. Se è possibile evacuare, allora per favore evacuate”.

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