Hamilton penalizzato, Leclerc no: la F1 spiega perché

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Cronache sport formula1
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Due episodi simili sul circuito di Spa-Francorchamps hanno portato a decisioni opposte da parte dei commissari di gara della Fia. Lewis Hamilton è stato penalizzato di cinque secondi per un contatto, mentre Charles Leclerc non ha ricevuto sanzioni per un duello altrettanto ravvicinato. La differenza risiede in un’interpretazione precisa del regolamento sportivo.

Il primo caso ha coinvolto Lewis Hamilton e George Russell. In avvicinamento alla chicane di Les Combes, Russell ha attaccato Hamilton all’esterno, riuscendo ad affiancare la sua vettura in modo significativo. Secondo la telemetria e le immagini analizzate, Russell si è mantenuto entro i limiti del tracciato, guadagnandosi il diritto a una porzione di pista.

Hamilton, all’interno, ha avuto un momento di sottosterzo e ha colpito con la sua ruota anteriore la fiancata della vettura di Russell, causandone un testacoda che ne ha compromesso la gara. Per questa ragione, i commissari hanno ritenuto Hamilton prevalentemente responsabile della collisione, infliggendogli una penalità di cinque secondi. La sanzione è stata contenuta perché non è stata ravvisata una manovra volontaria o aggressiva, ma un errore di valutazione in una fase concitata.

La valutazione dell’episodio tra Charles Leclerc e Oscar Piastri è stata completamente diversa. Anche in questo caso, il duello si è sviluppato verso la stessa curva, con Piastri che ha tentato un sorpasso all’esterno. La differenza fondamentale è che il pilota della McLaren ha ottenuto solo una sovrapposizione parziale con la Ferrari.

Secondo il giudizio della Fia, l’asse anteriore della vettura di Piastri non ha mai superato quello della monoposto di Leclerc. In questa condizione, il pilota all’attacco non aveva ancora acquisito il “diritto allo spazio” e doveva essere pronto a cedere la traiettoria. Leclerc, dal canto suo, non ha cambiato linea per spingere fuori il rivale, ma ha semplicemente seguito la normale traiettoria di gara.

Il contatto che ne è seguito è stato quindi considerato una conseguenza del rischio assunto da Piastri. Poiché a Leclerc non è stata attribuita alcuna responsabilità, i commissari hanno deciso di non intraprendere alcuna azione. La distinzione tra i due episodi chiarisce un punto cruciale del regolamento: per avere diritto allo spazio all’esterno, un pilota deve essere “significativamente a fianco” della vettura che sta superando.

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