Hong Kong, dodicesimo weekend di proteste: 36 dimostranti arrestati e 15 agenti feriti

Anti-government protesters attend a rally in the Hung Hom district of Hong Kong. (Photo by ISAAC LAWRENCE / AFP)

HONG KONG – E’ di 36 dimostranti arrestati e 15 agenti rimasti feriti il bilancio ad Hong Kong del 12esimo weekend di proteste. Tra le persone finite in manette anche un ragazzo di appena 12 anni. Una giornata particolarmente violenta, quella di ieri, che ha visto gli agenti utilizzare lacrimogeni e cannoni ad acqua, oltre ad aver sparato in aria un colpo di pistola a scopo intimidatorio

Gli scontri

Quelli avvenuti ieri a Tsuen Wan nel distretto dei Nuovi Territori, sono stati scontri a dir poco devastanti e tra i più violenti da quando hanno preso il via le proteste contro il governo. Le immagini mostrano situazioni di grossa tensione culminate con atti di estrema violenza. Solo verso mezzanotte la polizia di Hong Kong è riuscita a riprendere il controllo della zona.

Le richieste

Davanti al corteo dei manifestanti un grosso striscione a voler sottolineare che le “5 richieste in elenco che il movimento ha inviato alla leadership dell’ex colonia senza aver ricevuto risposte, sono indispensabili, ovvero:
– il ritiro formale della legge sulle estradizioni in Cina
– le dimissioni delle stessa Lam,
– il suffragio universale per votare governatore e parlamento locali,
– un’indagine indipendente sull’operato brutale della polizia,
– la cancellazione delle accuse a carico di quanti sono stati arrestati nelle proteste.


L’ammissione e la condanna

E’ in una nota delle stesse forze dell’ordine che si ammette di aver sparato un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio durante gli scontri di ieri. Uno dei loro agenti è rimasto ferito e caduto a terra “sotto una raffica di colpi rischiando anche la vita”.

Nel soccorrere il collega gli altri agenti hanno puntato le pistole verso i dimostranti e giornalisti. Inoltre sempre nella medesima nota, si è espressa chiara condanna al ricorso alla “violenza estrema dei rivoltosi”.

Per sedare i disordini la polizia è tornata all’utilizzo dei lacrimogeni per la prima volta negli ultimi dieci giorni, oltre che agli idranti e ai nuovi cannoni d’acqua.

Le violenze

I dimostranti, durante una marcia secondaria, hanno lanciato contro le forze dell’ordine mattoni, bottiglie molotov e altri oggetti. Il bilancio dei disordini è di 36 persone arrestate, 29 uomini e 7 donne che dovranno rispondere delle accuse di assemblea illegale, detenzione di armi e aggressione a pubblici ufficiali.

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