I sindacati chiedono a Conte di sospendere le attività non essenziali

Le richieste dei sindacati al premier

Foto Donato Fasano - LaPresse in foto Maurizio Landini

ROMA “A distanza di una settimana dalla sottoscrizione del “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Codid-19 negli ambienti di lavoro” riterremmo utile una verifica comune sugli effetti applicativi che tale intesa ha determinato nel Paese. Ciò anche alla luce della progressione dei contagi, nonostante le misure di contenimento fino ad ora adottate.

Le richieste dei sindacati

Nello spirito e con l’obiettivo che ci ha portato responsabilmente a sottoscrivere il Protocollo e a gestire positivamente in questi giorni l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e la messa in sicurezza della salute delle persone nei luoghi di lavoro, Le chiediamo di valutare la possibile necessità di misure ancor più rigorose di sospensione delle attività non essenziali in questa fase per il nostro Paese. Nel confermarLe la nostra piena disponibilità al confronto ed alla collaborazione attiva, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti”. Lo scrivono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo nella lettera al premier Giuseppe Conte chiedendo di riaprire il confronto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

(LaPresse)

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