Il Frosinone ha conquistato la promozione in Serie A

29
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

Il Frosinone ha ribaltato il suo destino in una sola stagione, passando dal rischio playout nel campionato precedente alla promozione diretta in Serie A. La squadra allenata da Massimiliano Alvini ha concluso il torneo al secondo posto, davanti al Monza, grazie a un decisivo sprint finale.

I gialloblù hanno effettuato il sorpasso sugli avversari dopo il successo contro la Juve Stabia, approfittando della sconfitta del Monza contro il Mantova. Nelle giornate conclusive, il capitano Monterisi e i suoi compagni hanno difeso il vantaggio in classifica, sigillando il ritorno nella massima serie dopo due anni con una vittoria per 5-0 proprio contro il Mantova all’ultima giornata.

Si tratta di un successo significativo per il club del presidente Stirpe, che ha costruito una rosa con l’età media più bassa del campionato di Serie B, pari a 23,4 anni. La strategia societaria si è rivelata vincente anche dal punto di vista economico: per allestire la squadra, il direttore sportivo Castagnini ha investito 40,8 milioni di euro, una cifra inferiore rispetto ai 64 milioni del Venezia, ai 46 del Monza e ai 41 della Sampdoria.

Il Frosinone ha ottenuto la promozione in Serie A grazie a un percorso caratterizzato da grande continuità, con appena tre sconfitte in campionato e due impressionanti strisce positive di 14 risultati utili consecutivi. Il tecnico Alvini ha saputo valorizzare i suoi giocatori, come l’attaccante Ghedjemis, autore di 15 gol, e il centrocampista Giacomo Calò, decisivo con i suoi assist.

Per l’allenatore di Fucecchio questa promozione rappresenta un’importante rivincita personale dopo la retrocessione subita nella passata stagione con il Cosenza. Alvini ha costruito la sua carriera partendo dalla gavetta, dopo aver smesso con il calcio giocato. Per anni ha affiancato l’attività di allenatore al suo lavoro principale, ovvero la vendita di suole per calzature nell’azienda di famiglia.

“Ho allenato e venduto, in qualunque categoria”, ha raccontato in passato. “L’ho fatto per 22 anni, fino al 2013. Poi ho scelto definitivamente il pallone”. La sua carriera è iniziata su una panchina di una squadra amatoriale Uisp, per poi proseguire con Signa, Quarrata e Tuttocuoio, club con cui è stato protagonista di una scalata dalla Promozione fino alla Serie C.

Ex colleghi di quel periodo ricordano un aneddoto sulle sue metodologie: pare che dopo l’allenamento di rifinitura, durante la doccia, utilizzasse le bottiglie di shampoo per spiegare ai giocatori i movimenti tattici degli avversari. Il suo percorso lo ha poi portato sulle panchine di Pistoiese, Albinoleffe, Reggiana, Perugia e Spezia, fino all’esordio in A con la Cremonese.

Il suo modello di riferimento è stato Maurizio Sarri, al quale ha dedicato la sua tesi al corso di Coverciano. Ora, con la promozione ottenuta alla guida del Frosinone, Alvini ha conquistato una nuova opportunità nella massima serie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome