Il nipote di Sandokan preso per droga

Sono stati portati in caserma, avevano la cocaina nascosta negli slip

372
Pubblicato il

E’ stato l’ingiustificato nervosismo mostrato durante un controllo ad insospettire i carabinieri. Un sospetto fondato, perché al termine del servizio i due sono stati arrestati per droga. E’ stato quel nervosismo mostrato all’atto del controllo a spingere i carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Casal di Principe a condurli in caserma per sottoporli ad approfondita perquisizione. I due, Omar Schiavone, 35 anni, nipote di Francesco Schiavone Sandokan (figlio del cugino del capoclan dei Casalesi, Luigi) e Eugenio Buompane, di 42 anni, intorno alle 21 di sabato sera, sono stati fermati dai carabinieri mentre, a bordo di una Citroen C 3, percorrevano via San Donato di Casal di Principe. Il loro atteggiamento, mostratosi sin da subito insofferente e intollerante al controllo, ha ingenerato nei militari dell’Arma il sospetto che volessero nascondere qualcosa. Ne è derivata quindi una perquisizione sul posto a seguito della quale nulla è stato rinvenuto sia a bordo della vettura che addosso ai due. Non convinti dell’esito negativo, i carabinieri hanno deciso di condurre i due in caserma per approfondire la perquisizione. Intuito quest’ultimo premiato visto che nello slip il 42enne nascondeva, tra le parti intime, una busta in cellophane con all’interno 6 dosi di cocaina, già confezionate, per un peso complessivo di 3,03 grammi. Il 35enne, prima di essere sottoposto ad approfondita perquisizione, ha infilato la mano negli slip prelevando e consegnando spontaneamente ai carabinieri una busta in cellophane contenente l2 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 4,23 grammi. I due sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicati, oggi, per direttissima.

Articolo precedente‘I soldi frodati al fisco e riciclati consegnati agli Iorio da Caliendo’
Articolo successivoAgguato al Piano Napoli: pizzaiolo ucciso sotto casa
Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome