Impennate e fuga contromano nella notte del Vomero: la folle corsa di due 15enni finisce in una denuncia

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NAPOLI – Una notte di ordinaria follia, una sfida sfrontata alle regole e al buon senso che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. È il bilancio di un inseguimento ad alta velocità che la scorsa notte, tra le strade del quartiere Vomero, ha visto protagonisti due ragazzini di appena 15 anni, già noti alle forze dell’ordine, e una pattuglia dei Carabinieri.

La scena si è aperta poco dopo l’una di notte, in una via Domenico Fontana ancora popolata nonostante l’ora tarda. L’attenzione dei militari della compagnia Vomero, impegnati in un servizio di controllo del territorio, è stata catturata da un potente scooter Honda SH. A bordo, due figure esili, senza casco, che con spavalderia e totale disprezzo per la sicurezza, si esibivano in pericolose impennate. Un dettaglio ha subito insospettito i Carabinieri: la targa del motoveicolo era polacca, un espediente spesso utilizzato per eludere i controlli e le sanzioni.

Alla vista di quella condotta scellerata, la procedura è scattata immediatamente. La paletta si è alzata, i lampeggianti blu hanno squarciato il buio della notte. Ma l’Alt intimato dai militari è stato ignorato. Anzi, ha sortito l’effetto opposto: il conducente ha spalancato il gas, dando il via a una fuga disperata e pericolosissima.

Quello che è seguito è stato un inseguimento da film, uno slalom mortale tra le auto in sosta e i passanti attoniti. I due quindicenni, nel tentativo di seminare la gazzella, non hanno esitato a imboccare alcune strade contromano, mettendo a repentaglio la propria vita e quella di chiunque si trovasse sulla loro traiettoria. La loro corsa, tuttavia, ha avuto un epilogo inevitabile. Giunti in via Domenico De Dominicis, sentendosi ormai braccati, i due fuggitivi hanno abbandonato lo scooter sul marciapiede e hanno tentato un’ultima, vana fuga a piedi. I Carabinieri, più rapidi e determinati, li hanno raggiunti e bloccati dopo pochi metri.

Una volta identificati, il quadro si è fatto ancora più desolante. Entrambi i ragazzi, residenti nel quartiere, sono risultati avere solo 15 anni e precedenti specifici. Per il conducente, la bravata notturna si è conclusa con una denuncia a piede libero per guida pericolosa e, soprattutto, per guida senza patente reiterata nel biennio, un’aggravante che testimonia come non fosse la prima volta che veniva sorpreso al volante senza averne titolo. Al passeggero è stata invece contestata la più lieve, ma non meno grave, infrazione per il mancato utilizzo del casco.

Le conseguenze non si sono fermate ai due adolescenti. Al genitore del giovane pilota sono state notificate pesanti sanzioni amministrative per tutte le violazioni al Codice della Strada commesse dal figlio, un richiamo severo alla responsabilità della vigilanza genitoriale. L’Honda SH, strumento della folle notte, è stato sottoposto a sequestro amministrativo. Un episodio che, ancora una volta, accende i riflettori sul fenomeno della delinquenza minorile e sulla cultura della sfida e del rischio che serpeggia tra i giovanissimi, trasformando le strade della città in un pericoloso circuito.

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