Inchiesta escort, indagato il calciatore Alessandro Bastoni

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Cronache sport calcio
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Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Milano. Al calciatore è stato notificato un avviso di garanzia in relazione a un’ipotesi di reato connessa alla prostituzione minorile. L’atto formale informa l’interessato dell’esistenza di un procedimento a suo carico, permettendogli di nominare un avvocato difensore in vista dei futuri passaggi giudiziari.

Il suo nome è emerso all’interno di una vasta inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro. Le indagini si concentrano sulle attività della “Ma.De”, una società con sede a Cinisello Balsamo che, secondo l’accusa, gestiva un giro di escort per clienti facoltosi, con un focus particolare sul mondo del calcio.

L’ipotesi di reato a carico di Bastoni si basa sulla presunzione che il giocatore abbia avuto un rapporto sessuale a pagamento con una ragazza che, all’epoca dei fatti contestati, aveva 17 anni. La legislazione italiana sanziona penalmente chi compie atti sessuali con un minore di 18 anni in cambio di denaro o altre utilità, rendendo irrilevante il consenso del minore stesso. Il difensore sarà interrogato a breve per chiarire la sua posizione.

La ricostruzione degli eventi è però resa complessa da testimonianze contrastanti. La ragazza coinvolta, sentita dagli inquirenti come persona informata sui fatti, avrebbe negato che tra lei e il calciatore vi sia stato alcun tipo di rapporto sessuale. Questa dichiarazione si scontra con gli elementi probatori finora raccolti dagli investigatori.

Nelle carte dell’inchiesta sarebbero infatti presenti le trascrizioni di alcune conversazioni in chat, risalenti al giugno del 2020. Da questi scambi emergerebbe la prova di un contatto avvenuto tra Bastoni e la giovane, con l’intermediazione di uno dei responsabili dell’agenzia “Ma.De”, che avrebbe facilitato l’incontro.

Al momento, Bastoni è l’unico calciatore formalmente indagato in questo filone di inchiesta. L’indagine, tuttavia, si è allargata anche ad altre figure del panorama calcistico, sebbene con un ruolo differente. Sono stati infatti convocati per essere ascoltati come testimoni anche i giocatori Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi.

La Procura ha specificato che la loro convocazione è finalizzata esclusivamente a raccogliere sommarie informazioni. Non sono indagati, ma la loro testimonianza è ritenuta utile per delineare i contorni del sistema messo in piedi dall’agenzia, che secondo gli inquirenti organizzava feste e serate “tutto incluso” per una clientela selezionata. L’obiettivo è ricostruire l’intera rete di contatti e fare piena luce sulle responsabilità.

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