Incidente a Venezia, Salvini contro Toninelli: “Si poteva e doveva evitare”

Foto Palazzo Chigi / Filippo Attili / LaPresse in foto Danilo Toninelli

VENEZIA – “Si poteva evitare. Sono stufo dei no dei 5 Stelle”. Dura la reazione di Matteo Salvini all’incidente che ha del paradossale verificatosi ieri in laguna. “L’incidente di Venezia si doveva e poteva evitare ha continuato – mi risulta che una soluzione fosse stata trovata e condivisa – tuona durante un comizio a Tivoli – Mi risulta che qualcuno aveva messo intorno a un tavolo tutti, predisponendo una soluzione che prevedeva alcune navi a Porto Marghera e un allargamento di un canale, ma che tutto sia stato bloccato perché è arrivato un no da un ministero romano con chiaro riferimento a Danilo Toninelli”.

Le testimonianze

“Quando abbiamo visto lo nave che stava avanzando tutti hanno iniziato a gridare. Tutti correvano – racconta un marinaio che era a bordo del battello River Countess – Eravamo nella zona reception, non sapevo cosa fare, mi sono allontanato velocemente facendo un salto per scendere sulla riva”. “Vedevo questa punta avvicinarsi. Ho pensato che arrivasse fino a casa mia, dico la verità – dice una signora veneziana, residente a Santa Marta, descrive quanto prima dell’incidente della nave di Msc – Ero nella mia terrazza, al quarto piano e vedo benissimo il canale della Giudecca – prosegue – quando ho visto la punta della nave che si stava avvicinando verso di noi sembrava venisse fin qui, infatti si è incuneata nella banchina. C’era un rumore assordante, tutti i clacson che suonavano – conclude – Si può dire che è andata bene”

Le polemiche

E sul fronte politico si moltiplicano le prese di posizione. Il Pd afferma: “Quanto è accaduto questa mattina nel canale della Giudecca a Venezia è grave e richiede uno stop immediato al passaggio delle grandi navi nel bacino di San Marco”. Una  frecciatina al leader leghista la lancia l’ex Cinquestelle e capitano De Falco. “I porti sono stati chiusi dal ministro dell’Interno ai naufraghi, non a navi di 300 metri e più che entrano nella cristalleria di Venezia”. Secondo l’ex primo cittadino Massimo Cacciari per risolvere il caso basterebbe “portare le grandi navi a Marghera. C’era bisogno della tragedia sfiorata? Sono 20 anni che ne parliamo”. “Mentre i ministri Toninelli e Costa fanno improbabili valutazioni costi-benefici – afferma il deputato dem, Nicola Pellicani –  le Grandi navi continuano a transitare e oggi si è verificato un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime”.

La difesa

Il ministero dei Trasporti prova a difendersi: “Sulle grandi navi a Venezia il tavolo istituzionale è da tempo in corso. I ministri interessati si vedranno a breve scadenza per tirare le somme sulle opzioni progettuali individuate. Lo faranno allo scopo di trovare la soluzione definitiva migliore. Soluzione che arriverà presumibilmente entro il mese di giugno, per allontanare le grandi navi da crociera dalla Giudecca e da San Marco”

La soluzione 

Nel pomeriggio il Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto Zappalorto ha prospettato l’idea di deviare “in tempi ristretti, almeno parzialmente” sul canale Vittorio Emanuele III il traffico delle navi da crociera per la stagione in corso nella Laguna di Venezia. La soluzione, passerà al vaglio della Capitaneria di Porto

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome