Incubo a Gorle: terrorizzava e estorceva migliaia di euro ai genitori 77enni. Arrestato 47enne

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

BERGAMO – Un doppio, deciso intervento a tutela delle vittime di violenza domestica. Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno messo a segno due distinte operazioni che ribadiscono la linea di tolleranza zero dell’Arma contro i reati che si consumano tra le mura di casa. Un impegno costante, reso ancora più efficace dalla tempestiva attivazione delle procedure previste dal “codice rosso”, che ha portato all’arresto di un uomo di 47 anni, accusato di aver trasformato in un inferno la vita dei suoi anziani genitori.

Il culmine di una delle due operazioni è giunto nella mattinata del 17 aprile a Stezzano. Lì, i militari della locale Stazione hanno rintracciato e arrestato un 47enne, nato a Bergamo ma residente ad Azzano San Paolo, disoccupato e con un passato già segnato da precedenti penali. I Carabinieri hanno dato esecuzione a una severa ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bergamo, ponendo fine a un incubo durato mesi.

Le vittime di questa terribile vicenda sono i genitori dell’uomo, una coppia di 77enni pensionati, residenti a Gorle. Secondo quanto ricostruito meticolosamente dai Carabinieri della Tenenza di Seriate, che hanno condotto le indagini, il figlio aveva instaurato un regime di terrore e vessazione a partire dal luglio del 2025. Il suo obiettivo era uno solo: ottenere denaro. Le richieste, continue e pressanti, erano diventate un’insostenibile emorragia economica per i due anziani, con pretese che oscillavano tra i 2.500 e i 4.000 euro al mese.

Quando le parole non bastavano, la violenza verbale e psicologica prendeva il sopravvento. L’uomo non esitava a sommergere i genitori di insulti, minacce di morte e atti intimidatori per piegare la loro volontà. La sua rabbia si è scatenata anche contro i beni di famiglia: in più occasioni ha danneggiato oggetti e, in un episodio di particolare ferocia, ha preso a calci e pugni l’autovettura di proprietà dei genitori, sfogando una frustrazione cieca.

L’escalation ha raggiunto il suo apice durante una lite, quando il 47enne ha brandito un coltello davanti ai due anziani terrorizzati. Questo episodio, di una gravità inaudita, ha rappresentato il punto di non ritorno e ha convinto gli inquirenti della necessità di un intervento drastico e immediato.

Il quadro probatorio raccolto dai militari di Seriate è stato presentato al Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bergamo. Ravvisando non solo la gravità dei reati commessi ma anche un concreto e imminente pericolo di reiterazione, con una spirale di violenza in continua crescita, il magistrato ha richiesto la misura cautelare più afflittiva. Richiesta pienamente accolta dal G.I.P., che ha disposto l’arresto e la detenzione in carcere. Dopo le formalità di rito, il 47enne è stato tradotto e associato presso la Casa Circondariale di Bergamo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Una misura che restituisce, almeno per ora, serenità a due genitori che per quasi un anno hanno vissuto nel terrore del proprio figlio.

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