Infracorp: 600 milioni per energia e digitale in Italia

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Sviluppo sistemico
Sviluppo sistemico

Infracorp, la nuova società di investimento fondata dall’ingegnere Filippo Ghirelli, ha lanciato un piano infrastrutturale da oltre 600 milioni di euro con un focus strategico sull’Italia. Il progetto si basa su un’idea ambiziosa: rendere comunicanti le infrastrutture del Paese, superando la loro attuale frammentazione.

L’obiettivo sarà raggiunto attraverso lo sviluppo di un “gemello digitale” del territorio, una piattaforma proprietaria basata su intelligenza artificiale. Questo strumento permetterà una pianificazione sistemica e guidata dai dati, destinata a servire grandi fondi di investimento, sviluppatori e governi, ottimizzando la gestione e lo sviluppo di nuove opere.

Il piano di Infracorp si articola in diversi settori. Il primo riguarda le concessioni aeroportuali, con un’attenzione particolare agli scali minori. Dopo aver acquisito la società di gestione del Riviera Airport di Villanova d’Albenga, l’azienda progetta di rilevare altri aeroporti con traffico inferiore ai 250 mila passeggeri annui per trasformarli in hub dedicati all’aviazione privata e al business.

Questi scali diventeranno poli multifunzionali con negozi, showroom, spazi per coworking, startup ed eventi, potenziando anche i collegamenti interregionali. L’azienda sta valutando aeroporti in Emilia Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia, con l’obiettivo di acquisire almeno tre scali entro il 2026, investendo 104 milioni, e di avviare la contrattualistica per altri sette entro il 2027, per ulteriori 175 milioni.

Un altro pilastro fondamentale è la creazione di una rete di data center per l’intelligenza artificiale decentralizzata. Questo approccio garantirà la sovranità dei dati, mantenendo le informazioni sensibili e le competenze industriali all’interno dei confini nazionali. Saranno realizzati 12 data center in tutta Italia, da Milano e Torino fino a Sicilia e Puglia, per una potenza di calcolo complessiva di circa 1,4 GW.

L’iter autorizzativo per questi progetti è già iniziato, con l’obiettivo di presentare agli investitori progetti pronti per la costruzione entro il 2028. Il solo sviluppo di questa rete richiederà un investimento di 275 milioni di euro.

Infine, il capitolo energetico è strettamente legato a quello dei data center. Per alimentare queste strutture energivore, Infracorp ha previsto una pipeline di impianti di generazione per 580 MW. Questi saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale, con il 60% localizzato nel Centro-Sud.

Il mix energetico previsto sarà composto sia da impianti a cogenerazione a gas sia da fonti rinnovabili, integrate con sistemi di accumulo a batterie. Questa strategia mira a garantire un approvvigionamento stabile e sostenibile, chiudendo il cerchio di un progetto infrastrutturale integrato e proiettato verso il futuro.

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