L’Inter ha messo a segno un importante rinforzo per la mediana, assicurandosi le prestazioni del centrocampista inglese Curtis Jones. La dirigenza nerazzurra ha finalizzato un’operazione inseguita a lungo, portando a Milano un giocatore di profilo internazionale che aggiungerà qualità e dinamismo alla rosa di Simone Inzaghi.
La fumata bianca è arrivata dopo mesi di corteggiamento, iniziati nella sessione di mercato invernale. L’affare ha subito un’accelerazione decisiva in seguito alla cessione di Davide Frattesi alla Lazio, formalizzata con la formula del prestito con diritto di riscatto. Proprio la mancata partenza del centrocampista italiano a gennaio aveva impedito a Beppe Marotta e Piero Ausilio di affondare il colpo per il talento del Liverpool.
Una volta sbloccata la situazione, il club ha trovato terreno fertile. Il giocatore, classe 2001, aveva manifestato da tempo il suo pieno gradimento per un trasferimento a Milano, desideroso di intraprendere una nuova avventura professionale. La sua partenza da Liverpool è stata agevolata anche dal fatto di non rientrare più nei piani della nuova guida tecnica dei Reds, permettendogli di lasciare il club con un anno di anticipo sulla scadenza del suo precedente contratto.
L’accordo siglato con la società nerazzurra ha una durata quinquennale, a testimonianza della fiducia riposta nelle sue qualità e nel suo potenziale di crescita. La firma sul contratto lo legherà al club fino al 2029. Per quanto riguarda l’ingaggio, le cifre si attestano intorno ai 3,5 milioni di euro netti a stagione, che al lordo corrispondono a circa 6,5 milioni, uno stipendio in linea con quello percepito da giocatori esperti come Henrikh Mkhitaryan.
Dal punto di vista tattico, Jones si presenta come una pedina estremamente duttile per lo scacchiere di Simone Inzaghi. Nasce come centrocampista centrale, ma nel 3-5-2 nerazzurro potrà agire principalmente come mezz’ala, con una spiccata preferenza per la corsia di sinistra. All’occorrenza, le sue caratteristiche gli permettono di essere schierato anche come mediano davanti alla difesa, configurandosi come una valida alternativa a Hakan Calhanoglu nel ruolo di regista.
Grazie alla notevole esperienza internazionale maturata con il Liverpool, ha sviluppato una grande capacità di gestire il pallone anche sotto forte pressione, scegliendo spesso la soluzione più efficace. È un calciatore in grado di trasformare l’azione da difensiva a offensiva grazie a progressioni palla al piede che possono spaccare le linee avversarie. Il suo acquisto non è legato a una possibile partenza di Aleksandar Stankovic: il giovane serbo ha ricevuto diverse offerte, ma ha espresso la ferma volontà di rimanere.





