Il rapporto tra Piero Ausilio e l’Inter si avvia alla conclusione dopo quasi ventinove anni. Il direttore sportivo, il cui contratto sarebbe scaduto il 30 giugno 2027, potrebbe lasciare il suo incarico con effetto immediato.
Le parti si sono già attivate per negoziare i termini di una risoluzione consensuale che ponga fine anticipatamente al lungo legame professionale. La separazione potrebbe concretizzarsi prima dell’apertura del mercato di gennaio.
La notizia, anticipata dal giornalista Nicolò Schira, ha trovato conferma nelle parole del direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni. Secondo le ricostruzioni, Ausilio aveva già comunicato alla società la sua volontà di non prolungare l’accordo oltre la scadenza naturale, senza che il club tentasse di trattenerlo.
Successivamente, la proprietà Oaktree gli avrebbe sottoposto un’offerta di rinnovo per una sola stagione, fino a giugno 2028. Una proposta che il dirigente ha però rifiutato, portando la dirigenza a comunicargli la decisione di separarsi definitivamente.
Si chiude così un capitolo storico per il club. Ausilio era approdato alla Pinetina nel lontano gennaio del 1998, iniziando la sua carriera come segretario del settore giovanile. La sua ascesa è stata costante: nel 2001 è diventato responsabile organizzativo del vivaio, affiancando Beppe Baresi, per poi assumerne la piena direzione.
Il grande salto in prima squadra è avvenuto nel dicembre 2010, con la promozione a direttore sportivo, ruolo inizialmente condiviso con il responsabile dell’area tecnica Marco Branca. In questi anni ha rappresentato un punto di riferimento e una figura di continuità attraverso epoche e gestioni molto diverse.
Ha infatti lavorato sotto ben quattro proprietà, testimoniando il passaggio di consegne da Massimo Moratti a Erick Thohir, poi al gruppo Suning di Steven Zhang e infine all’attuale fondo statunitense Oaktree. Un periodo in cui la squadra ha conquistato un palmarès di altissimo livello.
Negli ultimi sedici anni, la società ha messo in bacheca quindici trofei: una Champions League, un Mondiale per club, quattro Scudetti, cinque Coppe Italia e quattro Supercoppe italiane, successi a cui il suo operato ha contribuito in modo significativo.
Per il futuro del dirigente si aprono ora nuovi scenari. In passato si era ipotizzato un suo approdo in Arabia Saudita all’Al-Hilal, ma quella pista si è raffreddata con l’arrivo dell’inglese Richard Hughes.
Secondo le ultime indiscrezioni, la sua prossima destinazione potrebbe essere la Premier League. In particolare, il suo profilo sarebbe stato caldeggiato da Roberto De Zerbi per un ruolo dirigenziale al Tottenham.




