L’Inter ha festeggiato la conquista dello scudetto con una grande parata che ha attraversato Milano, da San Siro fino a piazza Duomo. Circa 400mila tifosi hanno partecipato all’evento, accompagnando il bus scoperto della squadra in un corteo durato diverse ore e terminato a tarda notte.
La giornata è iniziata all’interno dello stadio Meazza. Prima della partenza del bus, si è tenuto uno spettacolo con ospiti del mondo dello spettacolo e dello sport, seguito da una coreografia che ha coinvolto i tre anelli dello stadio. Il momento principale è stato la consegna del trofeo di Campioni d’Italia, sollevato dal capitano Lautaro Martinez sul prato di San Siro, alla presenza del presidente della Lega Serie A e della dirigenza del club. Presenti anche i rappresentanti della nuova proprietà Oaktree, Alejandro Cano e Kathrene Ralph, che hanno partecipato alla foto di gruppo.
A causa dell’entusiasmo dei tifosi e dei festeggiamenti sul campo, il bus è partito con un’ora di ritardo, intorno alle 19:30. Il viaggio si è rivelato lento e complesso per via della folla che gremiva le strade, con persone assiepate ovunque, arrampicate su pensiline e alberi per vedere i propri idoli. L’autista ha guidato con estrema cautela per garantire la sicurezza, impiegando circa un’ora solo per raggiungere il vicino piazzale Lotto.
Durante il tragitto, i giocatori hanno interagito con i tifosi. Marcus Thuram è stato tra i più attivi, indossando occhiali da sole lanciati dalla folla e il caschetto protettivo che fu del suo allenatore in seconda, Cristian Chivu, presente in prima fila sul bus a custodire i trofei. Non sono mancate le celebrazioni personali, come quella di Nicolò Barella con la bandiera dei quattro mori, e cori e striscioni indirizzati alle squadre rivali.
La parata si è conclusa poco prima delle 23:30 in una piazza Duomo stracolma. I giocatori si sono affacciati dalla Terrazza 21 per un ultimo saluto ai tifosi, intonando cori e sventolando bandiere. L’abbraccio finale tra squadra e popolo nerazzurro è avvenuto sulle note di “O mia bela Madunina”, cantata all’unisono da giocatori e tifosi, chiudendo una memorabile giornata di festa per la città.








