L’Inter ha celebrato la conquista del suo ventesimo scudetto con una grande festa per le vie di Milano. Un bus scoperto ha trasportato la squadra in un lungo corteo, partito da San Siro e conclusosi in Piazza Duomo, abbracciato da una folla immensa.
Il pullman è partito dallo stadio intorno alle 19:30 e ha impiegato circa quattro ore per raggiungere il centro della città. Il percorso è stato sommerso da un’ondata di tifosi, stimati in circa quattrocentomila, che hanno rallentato la marcia del veicolo, costretto a impiegare quasi un’ora solo per percorrere i primi metri.
La gente ha iniziato a radunarsi in piazza fin dal primo pomeriggio, portando alla chiusura delle fermate della metropolitana Duomo e Cordusio già dalle 18:00. Tra i presenti si sono visti tifosi di ogni età, con maglie che hanno ripercorso la storia del club: da Ronaldo e Zamorano a Icardi e Zanetti, fino ai protagonisti attuali come Lautaro Martinez, Barella e Calhanoglu.
A bordo del bus, i giocatori sono stati i protagonisti dello show. Cristian Chivu ha indossato il suo celebre caschetto protettivo, usato dopo l’infortunio del 2010, e Marcus Thuram lo ha imitato in un divertente omaggio. Federico Dimarco ha aizzato la folla con un megafono, mentre Alessandro Bastoni è stato visto mangiare patatine, divertito da uno striscione a lui dedicato.
Molti calciatori hanno indossato gli occhiali da sole con lenti blu già visti durante la premiazione e non sono mancati striscioni goliardici e sfottò verso i rivali. Tra i più originali, uno recitava “Dragostea d’Inter”, gioco di parole tra il nome del club e il titolo di una famosa canzone romena, in omaggio proprio a Chivu.
L’arrivo del pullman in piazza, avvenuto intorno alle 23:20, è stato accolto da un boato, fuochi d’artificio e fumogeni. I giocatori, circondati da una nube colorata, hanno ripreso con i loro smartphone la marea di persone che li acclamava, cantando insieme a loro e immortalando una scena indimenticabile.
La serata è poi proseguita sulla Terrazza 21, affacciata sulla piazza. Qui Lautaro Martinez, avvolto in una bandiera argentina e con il trofeo tra le braccia, si è trasformato in capo ultrà, lanciando cori come “I campioni dell’Italia siamo noi” e “Milano siamo noi”, prontamente ripresi da tutta la folla.
Insieme a Barella e Dimarco, il capitano ha anche dedicato un coro a compagni come Darmian, Sommer e Mkhitaryan. I giocatori si sono affacciati a turno dalla terrazza per godersi lo spettacolo di una Piazza Duomo colorata di nerazzurro, chiudendo la giornata di festeggiamenti condivisa con la propria gente.





