L’associazione Mare Libero agisce in tutta Italia per garantire che il litorale resti un bene comune, accessibile gratuitamente a ogni cittadino. Il suo obiettivo è contrastare la sottrazione di spazio pubblico da parte dei concessionari balneari.
I volontari hanno ideato proteste pacifiche di grande impatto visivo. La più nota consiste nell’occupare simbolicamente le aree in concessione stendendo i propri asciugamani sulla sabbia, per mostrare come dovrebbe essere una spiaggia a disposizione di tutti.
Oltre alle manifestazioni, l’impegno si concentra sul controllo della legalità delle concessioni. L’associazione monitora e contesta gli stabilimenti che violano le normative, favorendo interessi privati a scapito della collettività.
L’iniziativa ‘La presa della Battigia’ si è focalizzata sulle coste di Campania e Lazio, dove sono state ispezionate e segnalate numerose irregolarità.
Il fronte più incisivo è quello legale. Grazie a un team di avvocati volontari, Mare Libero ha promosso numerosi ricorsi. Importanti vittorie sono arrivate nel febbraio 2026, quando il Tar della Campania ha accolto due istanze dell’associazione.
Le sentenze hanno riaffermato un principio costituzionale: il libero accesso al mare è un diritto fondamentale della persona. I giudici hanno specificato che tale diritto non può essere limitato per assecondare gli interessi economici dei concessionari.
L’impegno si estende anche alla tutela ambientale. Mare Libero sensibilizza su temi come l’erosione costiera, il consumo di suolo e la necessità di una gestione sostenibile del demanio marittimo.
Figura chiave è Roberto Biagini, avvocato e presidente di Mare Libero. La sua efficacia deriva da una doppia competenza: è un esperto di diritto amministrativo e ha avuto un’esperienza decennale come assessore all’Urbanistica e al Demanio del Comune di Rimini.
Questa combinazione di conoscenze gli ha permesso di costruire una rete solida, trasformando una realtà locale in un punto di riferimento nazionale per la difesa delle coste.


















