Luciano Spalletti ha inviato un messaggio chiaro a Dušan Vlahović durante la prima conferenza stampa stagionale, un segnale forse più incisivo di una telefonata diretta. L’allenatore ha confermato che non ci sono stati contatti con l’attaccante dopo la fine del campionato, aggiungendo però una frase significativa: “lui sa quello che penso”.
Spalletti ha espresso grande stima per il centravanti serbo, considerandolo l’interprete ideale per il suo schema di gioco. Tuttavia, ha anche sottolineato l’esistenza di “aspetti economici che non spettano a me”, evidenziando come l’ostacolo principale non sia di natura tecnica, ma contrattuale. Al momento, un’intesa tra il giocatore e il club appare lontana.
La trattativa per il rinnovo contrattuale tra Vlahović e la Juventus si è protratta per mesi senza arrivare a una conclusione. L’attaccante non ha mai mostrato apertura verso le condizioni economiche proposte dalla società, un atteggiamento che in passato aveva già incrinato i rapporti con il precedente dirigente, Comolli.
Con l’insediamento del nuovo responsabile dell’area tecnica, Carnevali, il giocatore ha atteso un’eventuale nuova proposta, che però non è arrivata. La posizione del club è rimasta invariata: l’offerta prevede di mantenere l’ingaggio sulla soglia dei 6 milioni di euro netti a stagione, integrati da bonus e dall’eventuale prolungamento di un anno. Vlahović, dal canto suo, non intende scendere sotto gli 8 milioni di base fissa percepiti finora, a cui aggiungere premi legati a obiettivi personali e di squadra.
Le parole del tecnico hanno tracciato una linea netta, che potrebbe tanto riavvicinare le parti quanto portare a una separazione definitiva. La decisione spetta ora a Vlahović, che può sfruttare la sponda offerta da Spalletti. Se l’attaccante facesse un passo verso le richieste del club, diventerebbe la prima scelta per l’attacco.
In caso contrario, il suo futuro in bianconero sarebbe a rischio. Lo spazio in rosa, infatti, non è garantito, considerando anche la volontà di un altro attaccante, David, di rimanere a Torino, limitando le possibilità di un secondo innesto nel reparto.
Nello stesso tempo, la Juventus continua a lavorare sulla pista che porta a Randal Kolo Muani. Le dichiarazioni di Spalletti potrebbero anche essere interpretate come una mossa strategica per mettere pressione all’attaccante francese e al suo club, il PSG, affinché accettino un trasferimento a condizioni più favorevoli.
A differenza di Vlahović, Kolo Muani si è detto disposto a ridursi lo stipendio pur di vestire la maglia bianconera. L’ostacolo principale, in questo caso, è la notevole distanza tra la richiesta del club parigino e l’offerta della Juventus per il suo cartellino.






