Juventus, allarme attacco: gli ex brillano altrove

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Cronache sport calcio
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L’ottimo avvio di stagione di alcuni ex attaccanti della Juventus ha alimentato interrogativi sul potenziale offensivo della squadra. Le recenti prestazioni di Jonathan David con l’Atletico Madrid, autore di due gol e un assist, si sommano a quelle di Loïs Openda, anche lui con due reti e un assist, e di Dušan Vlahović, già a segno tre volte con la sua nuova maglia.

Questi numeri segnano una netta inversione di tendenza rispetto alla loro esperienza a Torino. David, arrivato con un curriculum da 183 gol in carriera, aveva faticato a imporsi, chiudendo la sua avventura in bianconero con appena 8 reti e 5 assist in 46 partite, spesso criticato per una presunta mancanza di determinazione in area di rigore.

Analogo il percorso di Openda, che dopo 107 gol in carriera si è fermato a sole 2 marcature con la Juventus, finendo ai margini della squadra. Anche il rendimento di Vlahović è stato considerato al di sotto delle aspettative, non riuscendo mai a compiere il salto di qualità atteso e raggiungendo un massimo di 18 gol stagionali.

Oggi le attenzioni si concentrano su Randal Kolo Muani. L’attaccante francese, arrivato per una cifra importante, non ha ancora trovato il suo primo gol e, al di là di alcune occasioni mancate, è apparso poco coinvolto nel gioco della squadra. Questa situazione solleva un dubbio legittimo: il contesto tattico della Juventus potrebbe non esaltare le caratteristiche dei suoi centravanti?

Le statistiche offrono un indizio significativo. Nelle sue prime quattro uscite, Kolo Muani ha effettuato un totale di 9 tiri, di cui solo 2 nello specchio della porta. Il confronto con altri attaccanti del campionato è notevole: Malen conta 17 conclusioni (9 in porta), Lautaro Martínez 16 (4) e Douvikas 11 (6).

Ancora più evidente è il divario con gli ex bianconeri. Nelle loro nuove squadre, viaggiano a medie di tiri ben superiori. Jonathan David, per esempio, registra una media di 7 tiri totali e 5 in porta a partita, mentre Openda si attesta su 5 tiri totali e 2 in porta. Vlahović mantiene una media di 4 conclusioni, tutte indirizzate verso lo specchio. Kolo Muani, invece, si ferma a una media di 2,25 tiri totali e appena 0,5 in porta a gara. La differenza nel volume di conclusioni sembra essere il fattore chiave che spiega la ritrovata vena realizzativa degli attaccanti una volta lasciato il club.

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