Lukebakio, il Milan lo aveva cercato prima del Benfica

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Cronache sport calcio
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C’è stato un tempo, non molto lontano, in cui Dodi Lukebakio avrebbe potuto vestire la maglia del Milan. Un’ipotesi di mercato emersa nell’estate del 2023, quando la dirigenza rossonera era alla ricerca di un rinforzo per la fascia offensiva.

Il club stava infatti gestendo l’imminente partenza di Samuel Chukwueze, destinato al Fulham, e valutava diversi profili per rimpiazzarlo. Tra i nomi presi in considerazione c’era proprio l’esterno belga, reduce da una stagione positiva con la maglia del Siviglia, con cui aveva realizzato undici gol.

Il Milan ha effettuato un sondaggio per capire la fattibilità dell’operazione, ma il suo nome è rimasto sulla lista dei possibili obiettivi senza che la dirigenza affondasse mai il colpo. La trattativa non è mai decollata e il giocatore, pur apprezzato per le sue qualità, non è mai stato realmente vicino a trasferirsi a Milanello.

Le caratteristiche di Lukebakio erano quelle ricercate: un giocatore rapido, duttile, mancino e con una buona capacità di finalizzazione. Qualità che lo stesso Milan ha potuto constatare da avversario in una recente sfida europea a San Siro, quando l’attaccante ha messo in difficoltà la difesa rossonera.

Alla fine, le strade del calciomercato si sono divise. Ai primi di settembre di quell’anno, Lukebakio ha salutato la Spagna per firmare con il Benfica, che ha investito circa 20 milioni di euro per il suo cartellino, offrendogli un contratto quinquennale con una clausola rescissoria da 50 milioni. Il Milan, invece, ha deciso di percorrere altre vie per completare il proprio reparto offensivo.

Nato in Congo e naturalizzato belga, Dodi Lukebakio è un attaccante cresciuto nel settore giovanile dell’Anderlecht. Nel corso della sua carriera ha dimostrato una notevole versatilità, giocando come centravanti, seconda punta, trequartista e ala su entrambe le fasce, anche se è sulla corsia destra che ha trovato la sua consacrazione.

Mancino naturale, la sua giocata tipica consiste nel partire largo per poi accentrarsi e cercare la conclusione sul secondo palo, dinamica con cui ha realizzato il gol contro i rossoneri. A 28 anni ha già accumulato esperienze in Belgio, Inghilterra, Germania, Spagna e ora Portogallo, vantando 33 presenze e 6 reti con la nazionale belga.

Il suo curriculum parla di un esterno offensivo capace di saltare l’uomo, creare occasioni e, soprattutto, segnare con continuità, avendo superato la doppia cifra in tre diverse stagioni. Un profilo che il Milan aveva osservato, ma che alla fine ha visto approdare altrove.

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