Musetti, la rincorsa alle ATP Finals parte dall’Asia

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Un inizio di stagione che sembrava proiettarlo verso la consacrazione definitiva, poi un infortunio e una discesa in classifica. Ora per Lorenzo Musetti è tempo di rincorsa, con un obiettivo ambizioso nel mirino: la qualificazione alle ATP Finals di Torino per il secondo anno consecutivo.

Dopo aver sfiorato la terza posizione mondiale a gennaio, trovandosi avanti due set su Novak Djokovic ai quarti dell’Australian Open, un problema muscolare ha interrotto la sua partita e ha complicato l’intera stagione. L’azzurro è stato costretto a saltare il Roland Garros e non è mai andato oltre i quarti di finale nei tornei disputati, scivolando fino al 20° posto del ranking ATP.

Questa serie di risultati lo ha allontanato dalla qualificazione per il torneo dei maestri, posizionandolo al 31° posto nella Race con un distacco di 1495 punti dall’ottava posizione. Nonostante le difficoltà, il tennista non si è dato per vinto e ha espresso la volontà di lottare fino alla fine.

“Ho la speranza di uno spiraglio di luce verso le ATP Finals”, ha dichiarato Musetti. “Lo vedremo subito, perché dovranno andare molto bene i prossimi due tornei che giocherò”. La sua rincorsa partirà dalla tournée asiatica.

La programmazione prevede infatti la partenza per Tokyo, prima tappa di un calendario che include anche il Masters 1000 di Shanghai. Successivamente, rientrerà in Europa per i tornei indoor di Lione, Vienna e Parigi. Una scelta strategica quella di disputare l’ATP 500 di Tokyo, preferito a Pechino, dove il campo di partecipazione è storicamente meno competitivo. A Tokyo, tra i big, sono iscritti Carlos Alcaraz, Ben Shelton e Taylor Fritz.

Per coltivare speranze concrete, Musetti avrà bisogno di risultati di peso in Asia. Saranno necessari almeno due quarti di finale, e forse un risultato ancora migliore a Tokyo, per accumulare punti e arrivare alla stagione indoor europea con la possibilità di giocarsi ancora la qualificazione.

Molti dei giocatori che lo precedono nella Race sono meno specialisti del cemento indoor, un fattore che potrebbe favorire la sua risalita nella fase finale della stagione. Prima, però, sarà fondamentale valutare le sue condizioni fisiche al rientro in campo dopo un US Open deludente.

L’atleta dovrà ritrovare subito il suo miglior tennis. Rispetto alla scorsa stagione, ha disputato meno partite a questo punto dell’anno, un dato che potrebbe indicare una maggiore freschezza atletica. L’obiettivo è iniziare al meglio la trasferta asiatica per tentare un’impresa che, dalla posizione attuale, avrebbe del clamoroso. Il sogno è raggiungere Sinner e Cobolli per rendere le Finals di Torino ancora più azzurre.

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